Quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, estensione del super green pass quasi ovunque: per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago, oltre a prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. Per stadi, cinema, teatri il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

Sono queste le novità contenute nel primo blocco di misure per il contenimento del Covid approvate ieri sera dal Consiglio dei ministri con un decreto-legge. Nei prossimi giorni, forse già i primi giorni di gennaio, il Consiglio dei ministri potrebbe approvare ulteriori misure.

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del green pass rafforzato alle seguenti attività e situazioni:

alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto; treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, alberghi. Inoltre il green pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Già con il decreto dello scorso 23 dicembre il governo aveva introdotto l’obbligo di mascherina Ffp2 in alcuni luoghi chiusi o a particolare rischio assembramento.

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Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo.

Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

C’è intesa per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: la struttura commissariale, dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie.

Slitta al prossimo Cdm la discussione sull’ipotesi dell’estensione del super pass a tutti i lavoratori, un provvedimento da sempre sostenuto dal ministro per la Funzione pubblica Renato Brunetta, ora anche dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, dal ministro della Famiglia, Elena Bonetti e dai governatori. A sollevare dubbi su questa misura, già in cabina di regia, sono stati Lega e Cinque Stelle. Il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (Lega) , pur non escludendo che se ne possa discutere in un prossimo Cdm, avrebbe sottolineato la necessità in caso di portare avanti, di pari passo, anche una presa di responsabilità da parte dello Stato: se si volesse estendere l’obbligo del super pass ai luoghi di lavoro che di fatto diventerebbe un “obbligo vaccinale” per i lavoratori, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare i “fragili” esenti dall’obbligo.

Perplessità, sono state espresse anche dal ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli (M5S): «Non siamo contrari all’obbligo di super green pass – avrebbe detto – come dimostrano i precedenti decreti, ma con raziocinio. Forse a questo punto conviene ragionare sull’obbligo vaccinale»

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