Chiusura in rosso per le principali Borse europee, l’altro ieri rese euforiche dalle dichiarazioni di Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca sul Covid, secondo il quale è probabile che Omicron non sia più grave della Delta, oggi frenate dalle voci sull’alta trasmissibilità della variante. L’Ibex di Madrid segna -0,93%, il Dax 40 di Francoforte -0,3%, il Ftse 100 di Londra -0,22%, il Cac 40 di Parigi -0,09%. In controtendenza il Ftse Mib di Milano, che ha chiuso a +0,25%.

Lo spread Btp/Bund si è attestato su 134 punti (+0,34%).

A Piazza Affari ha pesato il boom di Unicredit (+10,82%) legato al nuovo Piano industriale al 2024 che ha permesso al listino di chiudere, unico in Europa, in moderato rialzo. Gli analisti hanno definito sopra le aspettative la previsione di distribuire agli azionisti almeno 16 miliardi entro il 2024 (tra cedole e buyback). In ribasso Tim (-3,46%) dove avanza l’ipotesi di un nuovo profit warning.

Sul fronte dei cambi l’euro passa di mano a 1,1280 dollari (da 1,1330 ieri in chiusura) e 128,04 yen (128,95 yen). Il cambio dollaro/yen è a 113,51 (113,82).

In ribasso il prezzo del greggio: il contratto consegna febbraio sul Brent scende dello 0,9% a 75,1 dollari e quello scadenza gennaio sul Wti scambia a 71,8 dollari (-0,9 per cento).

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