Dare una risposta alle esigenze di indipendenza degli anziani genovesi, sfruttando la tecnologia di localizzazione di Teseo e l’assistente vocale digitale per la gestione della cronicità, ideato da Humanavox. Nasce così Near2U, progetto tutto genovese vincitore della competizione lanciata a livello europeo dalla piattaforma SilverStar, nell’ambito del progetto I-Care-Smart del Programma Interreg Central Europe.

Teseo è una pmi innovativa fondata nel 2015 come spin-off dell’Università di Genova. Kibi è la sua piattaforma digitale che aiuta i caregiver nelle strutture assistenziali e riabilitative a migliorare la vita dei propri assistiti e a rendere il lavoro più semplice: con Kibi gli operatori possono accedere tramite un’unica dashboard a tutti i dati di cui hanno bisogno e monitorare a colpo d’occhio l’intera struttura: i dati raccolti li aiutano a reagire tempestivamente in caso di necessità e offrire un’assistenza personalizzata.

 

Humana Vox è una startup innovativa a vocazione sociale nata nel 2017, che supporta la cura della persona e della famiglia con una serie di soluzioni digitali innovative. Come Carevox, l’infermiere virtuale che aiuta i pazienti cronici a i loro caregiver a migliorare la qualità di vita. NiaVox è invece una cartella infermieristica digitale.

Near2U è un progetto ancora in fase sperimentale. La sua proposta si basa, da un lato, su un “orologio” che gestisce e migliora l’evoluzione dei deficit cognitivi degli anziani genovesi, tramite un sistema di monitoraggio che rilascia ai caregiver un’analisi dati sulle attività svolte durante la giornata. Dall’altro, un sistema che tramite un assistente vocale permette di monitorare quei parametri che non possono essere rilevati automaticamente e che può offrire consigli su come migliorare lo stile di vita.

L’orologio si serve da una parte del sistema di localizzazione implementato da Teseo per monitorare gli anziani, garantire la loro sicurezza e analizzare le loro attività quotidiane e le loro tendenze nel tempo; dall’altra dalla piattaforma CareVox, sviluppata da Humanavox, per aiutare i pazienti e caregiver a gestire le condizioni croniche, ciascuno con il proprio utente esperienza in base alle proprie esigenze.

Tutto nasce dall’ascolto degli anziani del centro storico di Genova, che sono stati coinvolti in una serie di interviste. Dall’indagine è emerso che circa il 74% di loro non si sente sicuro quando esce di casa. Il 70% si è detto disponibile a indossare un dispositivo che vigili su di loro e informi i caregiver in caso di emergenza. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la privacy non sembra essere un grosso ostacolo: il 23% ha timori a riguardo, ma il 46%, spiegati i vantaggi della soluzione, sarebbe comunque felice di usarla per sentirsi a proprio agio quando è fuori da solo.

Il suo obiettivo è quello di rendere la città più accogliente nei confronti delle persone longeve, permettendo loro di muoversi con maggiore serenità nel proprio quartiere, sapendo di poter contare sempre sull’aiuto di una persona amica.

«L’idea − spiega Alessio Capitanelli, product manager di Kibi (Teseo) − è stata dunque quella di impiegare la tecnologia proprietaria di localizzazione e analisi degli spostamenti di Teseo, unita alla piattaforma di gestione di persone affette da condizioni croniche di Humanavox, una sorta di “infermiere digitale” che monitora i parametri di vita della persona affetta da cronicità. Questo sistema, chiamato appunto Near2U, integrato con i servizi rivolti alla persona longeva, già presenti sul territorio, può essere di aiuto a moltissime famiglie».

«Il risultato della rilevazione − sostiene Fosca Basso, ceo di Humanavox − ci porta a valutare positivamente l’utilizzo della tecnologia, come strumento per migliorare la qualità di vita e la sicurezza percepita».

Nell’ambito di Near2U, Teseo e Humanavox hanno collaborato con diversi partner locali (Regione Liguria, Alisa, Filse, Università degli Studi di Genova, Consorzio Agorà, Creamcafè e SI4Life), proprio per assicurarsi che la soluzione proposta rispondesse efficacemente a un reale problema della popolazione, nel rispetto delle loro istanze di privacy e usabilità.

«La tecnologia applicata alla terza e quarta età è un passo fondamentale per migliorare la qualità della vita − commenta Andrea Benveduti, assessore regionale allo Sviluppo economico − Coniugare la nostra capacità di ricerca alle esigenze degli anziani è una sfida importante e apre scenari enormi. Siamo contenti che si stia aggregando intorno agli innovatori tutto un interesse che si va a concretizzare in progetti come questo, anche se per ora in via sperimentale».

«Il ruolo di SI4Life in questo progetto, come del resto fa da oltre dieci anni per i propri soci e in collaborazione con gli enti di ricerca del territorio, è stato quello di utilizzare la tecnologia come mezzo per sviluppare una soluzione innovativa in grado di realizzare un servizio a favore di persone fragili – spiega l’amministratore delegato Filippo Costa – I progetti a cui abbiamo partecipato, in veste di proponenti o partner nel corso degli anni, ci hanno portato a collaborare con 16 Paesi europei portando sul territorio ligure quasi 3 milioni di euro di fondi europei».

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