Numeri ancora in crescita, ma in Liguria le soglie ospedaliere restano sotto il livello di saturazione. Lo rileva l’ultimo monitoraggio indipendente sulla situazione Covid in Italia, svolto dalla Fondazione Gimbe. L’analisi si focalizza sui dati della settimana 24-30 novembre rispetto alla precedente.

Tenendo anche conto dell’incertezza legata alla nuova variante Omicron, «bisogna potenziare tutti gli interventi − sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe − seguendo il principio della massima precauzione. In particolare, incrementare le attività di sequenziamento condividendo i risultati nel database Gisaid, potenziare il tracciamento dei casi e monitorare attentamente le aree con rapido aumento di incidenza. Per la popolazione rimangono fondamentali i comportamenti già noti: vaccinarsi e sottoporsi alla terza dose quando indicata – con massima priorità per anziani e fragili, utilizzare la mascherina negli ambienti chiusi, possibilmente FFP2 se affollati, rispettare il distanziamento sociale e ventilare frequentemente i locali».

In Liguria i nuovi casi su 100 mila abitanti salgono a 287 nella settimana presa in considerazione da Gimbe, +26,8%. Andamento superiore a quello medio nazionale (+25,1%). Restano però ancora contenute le soglie ospedaliere: 9%, sia nei posti letto ospedalieri, sia nelle terapie intensive. Stessa situazione in quasi tutte le regioni italiane.

Per quello che riguarda i vaccini, ha concluso il ciclo il 77,2% dei liguri, mentre il 2,3% ha solo una dose. Le terze dosi in Liguria raggiungono il 31,7% di copertura, in linea con la media nazionale (31,8%).

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