La giornata più intensa della Genova Smart Week ha trattato i temi meno frequentati ma potenzialmente più decisivi per la costruzione di città intelligenti per i cittadini. Ossia quelli che hanno un impatto fisico sull’ambiente, sullo stile di vita e sulla salute.

La mattinata è stata dedicata al monitoraggio e alla prevenzione dei rischi sul territorio, un tema particolarmente sentito a Genova e in Liguria. L’intervento di Nicola Nizzoli presidente di Assorpas, l’Associazione italiana che aggrega le imprese operanti nel settore dei piccoli velivoli a pilotaggio remoto, ha acceso un faro sulle applicazioni di utilizzo nei servizi ispettivi, rilievi e monitoraggio, di security, di trasporti speciali e in aree remote. L’integrazione del 5G con questi sistemi è fondamentale. I prossimi utilizzi riguarderanno la gestione delle emergenze, il trasporto merci in ambiente montano fino a 100 kg, ma anche trasporto persone.

Anche Tim utilizza offre soluzioni innovative attraverso i droni per il monitoraggio del territorio e delle infrastrutture. Silvia Perugini, marketing manager 5G Verticals di Tim ha spiegato come nell’ambito del progetto 5G smart roads, Tim abbia realizzato, tra gli altri, il monitoraggio infrastrutturale di un ponte a Busalla. I rilievi sono stati fatti seguendo diverse tecniche fornendo una riproduzione del “gemello digitale” dell’infrastruttura con precisione millimetrica che fornisce la possibilità di inserire immagini video di ispezione, note, diventando un vero e proprio archivio tridimensionale.

Non è così lontana la creazione di un digital twin dell’intera città di Genova. Stefania Traverso, funzionario dei sistemi informativi del Comune di Genova, ha illustrato  tutte le innovazioni legate alla visione strategica per la gestione del contesto urbano. Grazie ai fondi PON Metro, che hanno dato al Comune la forza economica di realizzare un nuovo volo ad altissima risoluzione e riprese terrestri, si stanno aggiungendo informazioni territoriali di grande qualità e si sta cercando di realizzare la messa a sistema di dati aperti e interoperabili. Una piattaforma per il monitoraggio intelligente del territorio che  tiene conto del fattore umano e applicabile anche a problematiche ambientali, è stata presentata da Angelo Benvenuto, head of solution and product marketing della Cyber security division di Leonardo.

Nel pomeriggio, con il focus sull’economia circolare per la città, è stato spiegato in maniera chiara da docenti dell’Università di Genova (Dameri e Pirlone) il concetto di città circolare e gli stumenti necessari per arrivare all’obiettivo, settore dove la città di Genova è particolarmente attiva. Lo ha spiegato Stefania Manca resilience manager del Comune di Genova, sottolineando che la circolarità insieme al monitoraggio sono colonne portanti del progetto Genova Lighthouse City.

Visto l’interesse che sta riscontrando a livello mediatico e dell’importanza a esso attribuito dall’Unione Europea, è stato invitato Marcello Capra, senior advisor del ministero della Transizione Ecologica, referente a livello governativo per la generazione e l’utilizzo dell’idrogeno nell’economia italiana. Di particolare interesse è stata l’esposizione degli investimenti in campo sia a livello europeo e italiano nel settore.

Sempre in campo energetico, biocarburanti, decarbonizzazione, mobilità, sono stati il focus dell’intervento di Stefano Reccagni, specialista economia circolare Green/Traditional Refining & Marketing di Eni. Tra le tante azioni messe in atto dall’azienda in un’ottica di transizione energetica c’è la riconversione delle bioraffinerie di Mestre e Gela nelle quali si effettua la lavorazione di materie prime di origine biologica sviluppando soluzioni per la mobilità sostenibile a partire da scarti e rifiuti. Qui vengono creati i biocarburanti, che contribuiscono immediatamente alla decarbonizzazione dei trasporti perché sono compatibili con le attuali motorizzazioni e con le infrastrutture di distribuzione. Nella raffineria di Taranto si sta avviando invece la produzione di un biocarbuante da scarti specifico per l’aviazione.

Tornando in ambito genovese, compie oggi un anno l’iniziativa Plastipremia di Amiu, che ha portato nei quartieri genovesi delle macchine mangiaplastica che premiano chi conferisce il rifiuto. I numeri sono stati riassunti da Luciano Maria Gandini, responsabile delle relazioni esterne e comunicazione di Gruppo di Amiu: 21.000 al giorno in media di conferimenti di bottiglie e flaconi, 26.000 nella giornata di sabato, 125.000 alla settimana, 500.000 al mese, 5.600.000 di bottiglie (da inizio attività a fine novembre 2021) pari a 170 tonnellate. Dall’inizio del progetto sono state riscosse oltre 40 mila premialità, erogando sconti per più di 55 mila euro e generando un indotto commerciale per le attività coinvolte, oltre 200, superiore a 175 mila euro. Le macchine più performanti rimangono alla Foce (2.300 conferimenti al giorno di media), a Marassi (2.200), Sampierdarena (2.100), San Fruttuoso (2.000), Certosa e San Teodoro (1.800). Il piano di sviluppo promosso insieme all’Amministrazione Comunale, prevede l’installazione di altre 10 macchine nei quartieri genovesi attualmente sprovvisti.

Enrico Bottone, responsabile Area Nord Ovest Infrastrutture e Reti di E-Distribuzione, Enel, ha illustrato un progetto che parte ufficialmente da oggi nei quartieri di Certosa e Sampierdarena: Grid Futurability Genova. “Su quei quartieri sviluppiamo il massimo della tecnologia per farli diventare un’eccellenza nazionale. Investiremo oltre 10 milioni, per intervenire su una rete che è già tra le migliori d’Italia, rendendo possibile individuare un guasto in un secondo, intervenendo col telecontrollo”. E-Distribuzione inoltre ha già scelto la Liguria, e il Comune di Genova in particolare, per dare avvio a un nuovo progetto con la sostituzione di 22 mila contatori con i nuovi Green Open Meter realizzati con plastica rigenerata al 100%.

Parlando di plastica, Mirko Tutino, responsabile area degli impianti di selezione plastica del Nord-Ovest di I.Blu, ha presentato due prodotti – BluAir e Blupolymer – studiati per offrire sempre le stesse prestazioni e caratteristiche ai clienti, basati su plastiche altrimenti non riciclabili e rivolti rispettivamente al mercato della siderurgia da forno elettrico e a quello delle pavimentazioni urbane e alle infrastrutture. Nella stessa linea ma guardando all’utilizzo degli scarti dell’estrazione del marmo (oltre il 70% in peso), Edoardo Vernazza di San Colombano Costruzioni, ha presentato il ruolo dell’azienda in grandi progetti infrastrutturali nella nuova calata del Porto petroli e la piattaforma per lo scalo di Vado.

In chiusura di giornata, la sessione dedicata ai Servizi digitali per il benessere e la salute: e-health e e-welfare introdotta dal vicensindaco Massimo Nicolò che ha presentato una panoramica di app e device destinati a questo crescente settore di monitoraggio dei parametri vitali in tempo reale. Domani, ultima giornata di convegni dedicati alla Mobilità smart.

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