Cala la tensione per la variante Omicron poiché i casi finora accertati non sembrano gravi, e nonostante i rischi di inflazione denunciati da Jerome Powell, presidente della Fed, le Borse europee si riprendono dal pessimismo di ieri. Il Cac 40 di Parigi segna + 2,45%, il Ftse 100 di Londra +1,55% , il Dax 40 di Francoforte +2,58%, il Ftse Mib di Milano +2,16%. Lo spread Btp/Bund si attesta sui 135 punti (+4,70%)

A Piazza Affari brilla la galassia Agnelli-Elkann, con Exor +2,75%, Stellantis + 5,68%, Cnh + 3,38% e Ferrari + 0,35%. Bene i petroliferi, con Tenaris +4,13%, spinti dal rialzo del greggio e le banche, con Unicredit +4%, Mps +16,7%, mentre dopo i rialzi di ieri sono andate male le aziende farmaceutiche. Fuori del listino principale exploit di Carige (+9,79%).

Sul mercato valutario, l’euro vale 1,1330 dollari (1,1274 ieri in chiusura) e 127,96 yen (127,87), mentre il dollaro/yen si attesta a 112,97 (113,42).

In rialzo il petrolio: wti di gennaio sta salendo del 3,31% a 68,37 dollari al barile nell’attesa delle decisioni di Opec.

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