Chiusura in rosso anche oggi per le Borse europee, frenate dai dati sull’occupazione Usa, cresciuta meno del previsto, dall’incertezza sulle misure che prenderanno le banche centrali per frenare l’inflazione in atto e dall’incognita della variante Omicron Omicron. Il Ftse Mib di Milano segna 0,26%, il Cac40 di Parigi -0,44%, il Dax 40 di Francoforte – 0,71%, il Ftse 100 di Londra -0,14%.

Lo spread Btp/Bund attestato sui 131 punti (-1,03%)

A Piazza Affari Nexi (-3,05%) è finita in coda al Mib, seguita da Tim (-2,23%), nel giorno in cui inizia l’esame dell’offerta di Kkr, e da Stellantis -1,16%. In testa  svetta Unicredit (+1,09%).

Sul fronte dei cambi, l’euro viene scambiato a 1,1297 dollari (1,129 in avvio e 1,131 ieri in chiusura) e 127,763 yen (128,03 in avvio), il dollaro vale 113,084 yen (113,37 in apertura).

In rialzo il prezzo del greggio, all’indomani della riunione Opec+ durante la quale è stato confermato anche per gennaio un aumento della produzione di 400mila barili al giorno. Il contratto consegna febbraio sul Brent del Mare del Nord sale del 2,57% a 71,46 dollari al barile e quello scadenza gennaio sul Wti del 2,38% a 68,08 dollari al barile.

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