Avvio in calo per le principali Borse europee nell’ultima seduta settimanale di Borsa, dopo le mosse della Bce sui tassi e sul programma pandemico. Sui mercati pesano anche gli effetti del giorno delle quattro streghe, con la scadenza contemporanea di derivati come opzioni e future su azioni e indici azionari. Resta alta l’attenzione verso l’andamento dei contagi della variante Omicron del coronavirus e gli effetti sulla ripresa economica. Fari puntati sull’andamento delle materie prime, in particolare petrolio e gas. In questo scenario Francoforte apre in rosso dello 0,23%, Parigi segna un -0,33% in avvio, mentre è in controtendenza Londra (+0,15%). Giù anche la Borsa di Milano, con il primo indice Ftse Mib che cede lo 0,72% a 26.588 punti.

A Piazza Affari Carige in forte calo dopo la decisione del Fitd di non accettare la proposta d’acquisto arrivata da Bper che prevedeva la richiesta al fondo di una ricapitalizzazione da un miliardo della banca genovese. Il titolo cede così il 4% a 0,71 euro, mentre Bper perde
l’1,8% a 1,75 euro. In calo anche Tim (-0,7%) nel giorno del consiglio d’amministrazione e dopo il terzo profit warning annunciato nei giorni scorsi. La società è alle prese con la proposta avanzata nelle settimane scorse da Kkr. Pesante Diasorin nel giorno del nuovo piano industriale 2022-2025 che prevede un aumento dei ricavi del 7% e una ebitda margin al 38%. A Piazza Affari il titolo, dopo non essere riuscita a fare prezzo sulle prime battute, entra in contrattazione segnando un calo del 7,5% a 164,9 euro.

Quotazioni del petrolio ancora in calo, anche se restano sopra i 70 dollari. Il Wti con consegna a gennaio prossimo viene scambiato a 71,76 dollari al barile, in calo dello 0,8%. Il Brent con consegna a febbraio passa di mano a 74,48 dollari al barile (-0,7%).

Lo spread tra Btp e Bund tedesco avvia la seduta in rialzo a 136 punti base. Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,99%.

Euro stabile nei primi scambi sui mercati valutari europei. La moneta unica passa di mano a 1,1330 dollari. L’euro è lieve calo sullo yen, a 128,7.

Quotazioni dell’oro in rialzo: il metallo prezioso viene scambiato a 1.809,40 dollari l’oncia, segnando un guadagno dello 0,6%.

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