Le Borse europee partono in rialzo, in scia al balzo di Wall Street (+1,8% ieri il Dow Jones) e al +1% di Tokyo). Le incognite sul tavolo non mancano, a partire dalla fiammata globale dell’inflazione e dall’incognita della variante Omicron, la cui reale portata è ancora da decifrare fino in fondo. E sempre oggi, peraltro, sono attesi una serie di dati macro sia in Europa sia in Usa, dove spicca la disoccupazione di novembre, un elemento che la Fed considererà per la stretta sui tassi.

La Borsa di Milano parte bene (+0,8%) spinto da petroliferi, nonostante gli esiti del vertice Opec il greggio continua a salire e il Brent tocca quota 71 dollari (+2%), e banche, con Eni e Tenaris che guadagnano oltre l’1%. Brilla Recordati (+1,2%) dopo la maxi acquisizione in Gran Bretagna: ha investito 750 milioni per rilevare Eusa Pharma, specializzata in malattie rare e oncologiche di nicchia. Salgono anche le assicurazioni in scia al nuovo piano Allianz: Generali (ieri è arrivato anche il verdetto Consob sulla lista del cda) e Unipol recuperano oltre l’1%. Debole Tim (-0,2%) nel giorno in cui inizia ufficialmente l’esame dell’Opa Kkr.

Sul valutario euro dollaro a 1,129 (da 1,131) mentre l’euro/yen si attesta a 128,03; dollaro/yen a 113,37.

Apertura stabile per lo spread BTp/Bund. Il differenziale ha iniziato la seduta a 133 punti base. Fermo il rendimento del BTp decennale, pari allo 0,96% per cento.

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