L’Europa apre in calo la penultima seduta settimanale. Gli operatori sembrano in attesa soprattutto dell’andamento dell’inflazione mondiale e delle mosse della Fed. La maglia nera va a Madrid, che scende dell’1,2%, seguita da Francoforte che ha aperto in ribasso dell’1,1%, con Parigi negativa di un punto percentuale. Prova a tenere Londra, in calo comunque dello 0,7%. Giù anche la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna un calo dell’1,03%.

Pochi scossoni in Asia: Tokyo ha chiuso in calo dello 0,6%, mentre Hong Kong sale dello 0,4% nel finale.

A Piazza Affari salgono – di poco – solo Stellantis (+0,23%) e Italgas (+0,04%), mentre perdono terreno Stm (-3,94%), Nexi (-2,10%), Finecobank (-2,04%).

I cambi: l’euro passa di mano a quota 1,1316 con una variazione del -0,04% sul dollaro. Moneta unica in lieve rialzo sullo yen a 128,1 (+0,36%).

Quotazioni del petrolio in rialzo in avvio di giornata: il Wti è in rialzo dell’1,42% a 66,50 dollari, sale anche Brent a 69,90 dollari (+1,50%).

Spread tra Btp e Bund calmo in avvio di seduta sui mercati telematici: il differenziale segna 135 punti base. Il rendimento del prodotto del Tesoro è all’1%.

Quotazioni dell’oro in lieve calo: il metallo prezioso è trattato a 1.776,20 dollari l’oncia (-0,31%).

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