Borse europee in rialzo nell’avvio della penultima seduta settimanale di contrattazioni. Ovunque gli investitori dimenticano per un momento il rischio di nuove restrizioni Covid-19 e si concentrano sulla prospettiva di maggiori rassicurazioni da parte delle banche centrali, dopo la Fed e in attesa della Bce. Londra segna +1,2%, Parigi +1,8%, Francoforte +1,5%. Bene anche Milano: il Ftse Mib sale dell’1,2%. 

In Asia Tokyo è la migliore e chiude a +2,13%. La Cina oscilla, sui timori delle sanzioni statunitensi, e chiude con Shanghai in rialzo dello 0,75% e Shenzhen dello 0,62%.

A Piazza Affari scattano Stm (+3%) e Cnh (+2,19%). In evidenza anche i bancari, soprattutto Unicredit (+1,5%) e Intesa (+1%), mentre è più cauta Bper (+0,13%). Giù Tim (-1,7%) dopo la nuova revisione al ribasso delle stime per l’Italia.

Lo spread Btp/Bund segna 127 punti. Il rendimento è pari allo 0,87%.

Balzo del prezzo del petrolio dopo la stretta della Federal Reserve che ieri ha segnalato un ritiro dal tapering prima del previsto: il greggio Wti segna 71,7 dollari al barile con un aumento dell’1,2% mentre il Brent passa di mano a 74,7 dollari (+1,2%).

Apertura stabile per l’euro sui mercati valutari: la moneta unica segna 1,1296 dollari (+0,06%) mentre in Asia lo yen passa di mano a 114,1.

In crescita il prezzo dell’oro: il metallo con consegna immediata sale dello 0,87% a 1785 dollari l’oncia.

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