Andora, riaperto al traffico il nuovo ponte Europa Unita sul Merula

Era stato danneggiato dagli eventi meteorologici nel 2018. Il costo totale dell'opera è di 1,4 milioni

Andora, riaperto al traffico il nuovo ponte Europa Unita sul Merula

A distanza di tre anni dagli eventi meteorologici che lo avevano danneggiato, è stato inaugurato oggi il nuovo ponte Europa Unita ad Andora sul torrente Merula, in provincia di Savona.

Il costo totale dell’opera è di 1 milione e 400 mila euro, dei quali 1 milione e 160 mila sono stati erogati dalla Regione tramite il Fondo Strategico Regionale e 240 mila euro di cofinanziamento comunale.

Si è trattato di un intervento di adeguamento idraulico del viadotto, danneggiato dagli eventi meteorologici del 2018 in una zona che era a rischio esondazione, vicino all’abitato.

«Negli ultimi anni, dal 2018 in poi − afferma il presidente della Regione, Giovanni Toti − oltre al gigantesco lavoro sul fronte della Protezione civile con la collaborazione del Dipartimento Nazionale, abbiamo anche messo in campo ingenti risorse regionali del Fondo Strategico per un piano senza precedenti di messa in sicurezza della Liguria. Quest’opera, complessa nella sua realizzazione con elevati standard di sicurezza, è fondamentale per il territorio di Andora».

L’assessore Giacomo Giampedrone evidenzia «l’ottimo lavoro fatto in collaborazione con il Comune. Il nuovo ponte garantisce la sicurezza delle attività sul territorio ed elimina il rischio di esondazione. Non si tratta più solo di realizzare infrastrutture per il miglioramento della viabilità locale, ma anche di garantire puntuali risposte idrauliche ai tanti corsi d’acqua che attraversano la Liguria e, in questo caso l’obiettivo è stato raggiunto».

«Il fondamentale finanziamento di Regione Liguria − aggiunge il sindaco di Andora, Mauro Demichelis − ha permesso di realizzare un’opera segnalata da decenni come necessaria dal piano di Bacino di Andora, per eliminare una delle maggiori criticità lungo il terrente Merula. Questo nuovo ponte ci ha permesso di riconsegnare un territorio più sicuro ai cittadini».

Per adeguare e ottenere la sicurezza idraulica era necessario alzare il livello dell’impalcato, in modo da migliorare il franco idraulico in caso di piena. Perciò si è proceduto alla demolizione della precedente struttura, che è stata ricostruita con travi nuove, fatte in materiali innovativi e certificati, che rispettano i requisiti massimi di sicurezza. La sopraelevazione del ponte è stata realizzata sfruttando le spalle e le pile già presenti.

L’innalzamento delle spalle è pari a 1,20, metri mentre la parte centrale è stata rialzata di 2,20 metri. L’adeguamento idraulico, secondo i parametri di legge, permetterà alla struttura di sopportare il passaggio della massina piena del torrente, eliminando fenomeni di rigurgito della corrente derivanti dall’urto della stessa contro il ponte, con conseguente riduzione delle zone a rischio esondazione in caso di piena.

Anche le rampe di accesso sono state modificate in modo da essere raccordate con la nuova quota dell’impalcato del ponte. Sono stati rifatti infine anche i marciapiedi.

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