«Sono convinto che sia un’opera strategica, che finalmente è finanziata e può entrare nella sua fase di progettazione esecutiva con le gare e tutto quello che seguirà per la sua realizzazione». Così Giovanni Toti, presidente della Regione, intervenuto ieri pomeriggio a Cicagna, nell’entroterra di Chiavari, per un incontro pubblico organizzato da Confindustria per fare il punto sul Tunnel della Fontanabuona. Il cantiere potrebbe aprire con la fine del 2022, il progetto esecutivo potrebbe essere pronto già nei primi mesi del nuovo anno.

«È un’opera che unisce due luoghi di grande valore per la Liguria − aggiunge il governatore −  Questa valle, che ha un valore importante in termini di know how industriale e di imprenditoria, con il Tigullio, un’area densamente abitata che ha bisogno di un entroterra a cui dare e da cui prendere fiato. Ora dobbiamo correre: il fatto che si parta, che si vedranno le ruspe in azione sarà importante per i residenti, per le imprese attuali e per quelle decideranno di insediarsi in Val Fontanabuona, perché potranno contare su un’infrastruttura di cui si avvarranno gli anni a venire. Ed è fondamentale dare questa certezza, rispetto a piani di investimento nel medio periodo».

«Siamo alla vigilia di un grande periodo di sviluppo – aggiunge Toti – con una previsione di crescita della Liguria pari a quella del Paese di circa 10 punti percentuali di Pil nei prossimi tre o quattro anni. Per questo abbiamo bisogno di spazi, investimenti industriali, di luoghi competitivi dal punto di vista logistico. Da questo punto di vista credo che la Val Fontanabuona possa contribuire moltissimo, anche per garantire ad altri territori un miglior utilizzo degli spazi».

Per Toti «ora mettiamo un punto a questa storia che dura da almeno una cinquantina d’anni e lo facciamo grazie all’impegno di tante persone che sono qui, dai sindaci agli imprenditori di questo territorio, dai parlamentari che se ne sono fatti carico fino alla Regione e alla Città Metropolitana. Tutti noi abbiamo adesso una comune responsabilità in più: che quest’opera diventi davvero un volano di crescita e sviluppo per questa valle, sfatando i conti che sulla carta la descrivono come molto costosa. Dobbiamo credere in questa infrastruttura, dimostrando a chi era scettico sulla validità di questa scelta che invece è stata la scelta giusta».

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