La squadra di robotica formata da  bambini dagli 8 ai 12 anni, anche della primaria del Deledda international School, preparati dall’associazione ILab con la sua presidente Jamilya Baimukhambetova e dai coach Daler Baimukhambetov e Matteo Besio ha vinto la World Robot Olympiad.

La World Robot Olympiad è una competizione internazionale di robotica che mira a suscitare, nei bambini e nei giovani, interesse per la scienza e la tecnologia. I partecipanti lavorano in team di due o tre persone, guidati da un coach per risolvere i compiti di ogni edizione annuale. Nelle competizioni i team costruiscono un robot con il kit Lego Mindstorms ma, a seconda della categoria e della competizione, sono consentiti altri controller, materiali da costruzione e linguaggi di programmazione. Possono partecipare bambini e adolescenti dai 6 ai 19 anni.

ILab che ha preparato i ragazzi, è una associazione culturale no-profit con sede a Genova in salita delle Battistine 14, che coinvolge circa 45 bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni provenienti da diversi Istituti comprensivi di Genova e provincia. Coinvolta nello staff didattico del Master di I Livello in Robotica Educativa e Coding dell’Università di Genova, ILab organizza corsi di robotica educativa di Lego EV3 e Lego WeDo, Minecraft Club, Stampa 3D e Minecraft, scacchi. Proprio per la sua importanza formativa sulle nuove tecnologie per i bambini e i ragazzi il Municipio Centro Est ha reso disponibile attraverso procedura di affidamento pubblico, gli spazi di proprietà comunale. Il presidente del Municipo Andrea Carratù ha detto che «Il municipio crede molto nella formazione all’uso delle tecnologie delle giovani generazioni, non solo sotto l’aspetto pratico ma anche e soprattutto sotto l’aspetto sociale, morale e psicologico. ILab è tutto questo. Nel percorso formativo c’è l’attenzione all’uso responsabile delle nuove tecnologie che in un periodo complesso come il nostro è fondamentale».

I bambini che partecipano alle attività dell’associazione culturale Ilab già nel 2019 si erano classificati nella WRO World Robot Olympiad: la prima squadra si è qualificata per le finali mondiali in Ungheria e la seconda è stata invitata a partecipare alla World Adolescent Robot Contest in Cina. Entrambe le squadre sono state in Danimarca per la WRO Friendship Invitational Tournament 2019.

Poi c’è stata la pandemia ma le attività sono proseguite a distanza. E appena è stato possibile i ragazzi hanno ripreso gli allenamenti in presenza tutti i fine settimana. Infatti la presidente Jamilya Baimukhambetova è convinta che «La continuità, la perseveranza e la passione siano chiavi fondamentali di questo percorso e in questo caso i giudici erano positivamente sorpresi dalla preparazione dei ragazzi e da come hanno affrontato la prova». Ed ha aggiunto che «i piccoli ingegneri hanno dato risultati stupendi alla prima gara post lockdown di World Robotic Olympiads. E proprio il lavoro costante che hanno portato avanti anche durante lockdown in collegamento virtuale con i coach Daler Baimukhambetova e Matteo Besio. I coach hanno supportato emozioni, difficoltà tecniche e tanti problemi legati ad internet durante lockdown».

Infine è da rimarcare la presenza anche di bambine, a dimostrare che il campo scientifico può e deve essere condiviso da uomini e donne per il bene del progresso e della scienza.

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