Si è concluso il progetto Restabilise 4.0 (Resilienza ed Energia: Specializzazione di Tecnologie Abilitanti per Bilanciamento di Infrastrutture e Sistemi Energetici), che ha avuto come asset fondamentale le infrastrutture di ricerca in ambito energia sostenibile presso il Campus di Savona, grazie alle quali è stato possibile l’utilizzo di dati in campo e il test delle tecnologie e dei sistemi sviluppati.

Start 4.0, il centro di competenza genovese, ha contribuito con 195 mila euro alla realizzazione del progetto.

Insieme, FlairBit S.r.l., algoWatt spa, Camelot Biomedical Systems srl e Unige (Dibris, Cenvis), hanno sviluppato uno strumento operativo completo e flessibile, che permette di controllare intere microreti tramite avanzate tecniche di gestione energetica e machine learning.

La piattaforma realizzata è modulare, estendibile, sicura e scalabile. Queste caratteristiche permettono di poter applicare la soluzione in diversi domini, un esempio è il cosiddetto “Modello 3D” (de-carbonizzare, decentralizzare e digitalizzare), per la trasformazione delle reti di energia elettrica dei porti. Questi ultimi, a livello di gestione energetica, non sono diversi da una porzione di città o di rete elettrica in cui è necessario produrre, distribuire e accumulare energia in modo sostenibile.

Nella realizzazione del progetto, la sicurezza informatica e la tutela della privacy sono elementi fondamentali, per questo tutti i dati sono elaborati in maniera sicura ed in conformità alle policy europee dettate dal Gdpr.

Big Data, resilienza e cybersecurity come fondamenta dell’architettura di Restabilise 4.0.

L’architettura implementata è costituita anche da tecnologie per la raccolta dati, come sensori e dispositivi, che permettono la misurazione accurata di molti parametri operativi alcuni di questi sono voltaggio, produzione elettrica e temperatura ambientale.

Grazie all’uso di tecnologie per la comunicazione come reti cablate, cellulari, wireless (ad esempio, WiFi, LoRaWAN), è possibile conoscere lo stato dei dispositivi della smart-grid.

Per gestire il crescente numero di connessioni e di protocolli per la raccolta dati è stato utilizzato l’edge computing che permette di processare i dati in real-time vicino alla sorgente garantendo al tempo stesso la loro persistenza nello storico.

Proprio i dati hanno un’importanza centrale all’interno del progetto e, grazie a soluzioni big data e intelligenza artificiale, l’enorme volume di informazioni ottenute non viene sprecato, ma utilizzato per eseguire analisi approfondite e finalizzate a comprendere il comportamento degli utenti, storicizzare i trend nel corso degli anni, osservare l’andamento di domanda-offerta, monitorare i guasti e applicare tecniche di manutenzione predittiva.

Valori imprescindibili di Restabilise 4.0 sono i temi legati a cybersecurity, resilienza e stabilità delle reti. Per questo, sono state sviluppate applicazioni e strumenti per garantire la resilienza e l’affidabilità dei sistemi energetici ed effettuare analisi e report. Dal punto di vista della cybersecurity sono state utilizzate logiche di controllo a livello federato e locale delle CE (Comunità Energetiche) in modo da gestire e automatizzare il ripristino dell’infrastruttura nel caso di un attacco informatico.

Il progetto, partito con un Trl (Technology Readiness Level) 5, corrispondente a una tecnologia convalidata in ambiente industrialmente rilevante, ha raggiunto il livello 7 avendo reso disponibile sul mercato un prototipo completo da ingegnerizzare.

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