Con il 32,6% di imprese che pagano alla scadenza i propri fornitori, la Liguria è all’11esimo posto della classifica italiana stilata dallo Studio Pagamenti di Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information. Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono i pagamenti effettuati con ritardi superiori ai 30 giorni, passati dal 13,4% al 12,2% (-9%) e aumentano del 5,2% quelli puntuali. Insieme alla Valle d’Aosta, la Liguria è la quarta regione italiana a far segnare l’incremento più elevato di pagamenti alla scadenza, alle spalle di Calabria, Campania e Sicilia.

Nella classifica delle province, in Liguria la migliore è Imperia (50esima), seguita da Savona (53esima), Genova (54esima) e La Spezia (73esima). Rispetto al trimestre precedente, Savona guadagna tre posizioni, La Spezia e Genova una, mentre Imperia retrocede di una posizione.

A livello nazionale, secondo lo studio di Cribis, aggiornato al 30 settembre 2021, le aziende che pagano puntualmente i propri fornitori sono il 38%, il miglior dato degli ultimi 10 anni, in aumento del 4,1% rispetto al trimestre precedente e del 9,5% a confronto con la fine del 2019.

Diminuiscono inoltre (-7,8%) le aziende che effettuano i pagamenti con un ritardo di oltre 30 giorni, passate dal 12,8% del giugno scorso all’11,8% di settembre.

«I dati indicano un significativo consolidamento della fase di ripresa cominciata a inizio anno − commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis − Tuttavia, l’impatto negativo dell’emergenza Covid-19 sull’economia del nostro Paese non si è ancora del tutto esaurito, come testimoniato dalla crescita dei pagamenti in grave ritardo (+12,4%) rispetto a fine 2019».

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