Le Borse europee rimbalzano dopo il crollo di venerdì con i timori per la nuova variante Omicron. I mercati sono pronti a scommettere che la variante avrà un impatto meno impegnativo di quanto si prevedeva inizialmente. Mentre sono in corso le valutazioni sanitarie l’attenzione degli investitori si concentra ora sulle prossime mosse delle banche centrali, in particolare della Fed, per sostenere la ripresa economica, anche alla luce dell’andamento dell’inflazione. Sul fronte macroeconomico, in arrivo anche gli indici sulla fiducia dei consumatori, servizi e industria dell’Eurozona. Prevista anche l’inflazione della Germania e Spagna. Dall’Italia atteso l’indice dei prezzi alla produzione.

Avvio di seduta in rialzo per Francoforte (+1,06%), Parigi (+1,36%) e Londra (+0,8%). La Borsa di Milano rimbalza e apre in netto rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna l’1,45% a 26.226 punti.

Le Borse asiatiche chiudono nuovamente in calo dopo la forte flessione di venerdì. Chiusura in netto calo per Tokyo (-1,63%).

A Piazza Affari spiccano Moncler (+2,39%), Poste Italiane (+2,12%) ed Eni (+2,06%). Pochi i titoli in rosso: Tim (-0,92%) e Diasorin (-0,85%) sono i due ribassi più netti in avvio di contrattazioni.

Apertura in rialzo per le quotazioni del petrolio dopo il crollo in chiusura della settimana scorsa. Il greggio viene scambiato a 71,42 dollari (+4,8%), mentre il Brent è a quota 75,55 dollari (+3,89%).

Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in calo a 129 punti, con il rendimento del decennale italiano scende allo 0,96%.

I cambi: la moneta unica viene scambiata a 1,1279 dollari (-0,34%) e a 127,6 contro lo yen (-0,54%).

Oro in lieve calo questa mattina sui mercati internazionali. Il metallo prezioso è quotato 1.794,75 dollari l’oncia con un ribasso dello 0,43%.

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