Un milione e cinquecento mila euro sono i soldi che il Comune di Genova ha ottenuto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e che serviranno a finanziare il progetto “Nuove energie in periferia“, che servirà ad avviare un percorso partecipato tra i giovani e i soggetti significativi dei territori di Sampierdarena e Cornigliano.

«Una cifra importante – sottolinea l’assessore alle Politiche di regolazione dei fenomeni migratori Giorgio Viale – che sarà investita per l’integrazione dei giovani di seconda e terza generazione in due quartieri come Sampierdarena e Cornigliano in cui la popolazione straniera ha da più di vent’anni una presenza significativa e con la quale vogliamo evitare gli errori del passato. Penso soprattutto alla popolazione originaria dell’Ecuador, che è la più numerosa. La sfida che questo progetto vuole raccogliere è quella di portare avanti politiche di inclusione che partano dall’ascolto dei giovani e che non lascino indietro alcuna istanza particolare, aiutando anche le seconde e terze generazioni di migranti a inserirsi nel tessuto cittadino: a partire dalla scuola per arrivare al mondo del lavoro».

Si stima che la popolazione nata all’estero nei quartieri di Sampierdarena e Cornigliano sia il 22,5% e il 22% del totale, con una maggioranza, come detto, originaria dell’Ecuador e composta soprattutto da giovani. Le tendenze dei dati relativi alla popolazione di questi quartieri fanno prefigurare che nei prossimi anni la popolazione scolastica sarà per tre quarti nata in Italia, ma di origine straniera e quindi portatrice di diverse istanze.

In questa prospettiva si inserisce il progetto “Nuove energie in periferia”, con l’obiettivo di andare a innescare nuove energie coinvolgendo i giovani residenti e soggetti significativi sul territorio.

Tra le varie azioni previste dal progetto ci sono: un percorso di ricerca-azione partecipata per identificare problemi e opportunità dei ragazzi immigrati o con background migratorio del territorio di Sampierdarena e Cornigliano; interventi di supporto diretto orientativi e didattici per i ragazzi immigrati o con background migratorio finalizzati a sostenerne il successo formativo, promuovere corretti stili di vita e incrementare il senso di appartenenza al territorio; azioni di sistema per rinforzare l’empowerment degli attori locali (agenzie scolastiche, formative, consolati, associazioni, reti) coinvolti nei servizi rivolti ai ragazzi immigrati o con background migratorio; azioni partecipate con i giovani che attraverso brevi formazioni abilitanti (su come definire un progetto, realizzarlo e comunicarlo), li metteranno nella condizione di ideare e realizzare una o più iniziative di cura del territorio di natura culturale, ambientale, sociale, rientranti negli obiettivi dell’Agenda 2030;realizzazione di un nuovo” spazio di connessione”: un luogo di scambio inclusivo e partecipato che porti i giovani immigrati o con background migratorio, ad uscire dalla dimensione locale ed incontrarsi con altri giovani della città, dove dar vita ad idee e progetti comuni o semplicemente incontrarsi e conoscersi.

Il progetto è finanziato nell’ambito del Fondo delle politiche migratorie del 2021 e avrà durata di due anni.

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