Recuperano le imprese femminili liguri tra 2021 e 2020, ma le iscrizioni nei primi nove mesi dell’anno in corso sono ancora lontane dai livelli del 2019. Il quadro emerge dall’ultimo Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere.

Secondo il rapporto, nei primi nove mesi del 2021 si contano 1.653 nuove imprese femminili iscritte ai registri delle camere di commercio liguri, il 25,6% delle iscrizioni totali. Un numero in aumento rispetto alle 1.431 imprese iscritte nel 2020, ma ancora distante dalle 2.055 nuove realtà del 2019 (erano il 27,6% delle iscrizioni totali).

La pandemia continua a pesare sulla voglia di mettersi in proprio delle donne, anche a livello nazionale: le iscrizioni di nuove attività femminili nei primi nove mesi del 2021 sono più numerose di quelle registrate nello stesso periodo del 2020 (+7mila) ma sono ancora circa 9.200 in meno dello stesso periodo del 2019. Malgrado l’incremento delle iscrizioni tra 2020 e 2021, il peso delle nuove imprese femminili sul totale delle iscrizioni si è ridotto di quasi due punti percentuali, passando dal 27,1% di due anni fa, al 25,4% di settembre scorso. C’è però da dire che quasi il 24% di queste nuove imprese guidate da donne nasce come società di capitali, tipologia di azienda più strutturata e “robusta” sotto il profilo organizzativo e gestionale. In Liguria questa percentuale scende al 14,8%, pari a 245 società di capitali sulle 1.653 nuove iscrizioni registrate nei nove mesi. Un’incidenza in leggero aumento rispetto agli ultimi anni: nel 2019 le nuove società di capitali liguri guidate da donne erano 303 (il 14,7%), nel 2020 erano il 14,3%.

Il Mezzogiorno è l’area del Paese che registra il maggior numero di nuove imprese femminili (22.500) nei primi 9 mesi del 2021. In queste regioni, inoltre, il peso percentuale delle iscrizioni di attività guidate da donne sul totale delle nuove imprese sfiora o supera il 26%. A seguire il Nord Ovest (oltre 16mila le attività nate nel periodo), ma con una incidenza percentuale minore (23,7%).

Le quasi 12 mila nuove imprese femminili del Nord Est e le oltre 14 mila del Centro rappresentano invece rispettivamente il 24,8 e il 26,3% del totale delle iscrizioni.

Rispetto all’era pre-Covid, al Sud sono venute a mancare quasi 3.300 nuove imprese, 2.300 al Centro, 1.900 nel Nord Ovest e 1.700 nel Nord Est.

Il confronto con i dati del 2020 mostra invece una ripresa della voglia di fare impresa delle donne più elevata nel Nord Ovest: in queste regioni le iscrizioni tra gennaio e settembre 2021 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono quasi 2.500 in più, mentre al Centro sono +1.700. Il Mezzogiorno (con +1.600 nuove imprese femminili) e il Nord Est (+1.300) mostrano una ripresa un po’ più lenta.

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