Si è parlato di Pon Metro, il programma di finanziamenti europei per gli investimenti delle Città Metropolitane, all’avvio della seconda giornata della Genova Smart Week, l’appuntamento che è giunto alla sua settima edizione e che proseguirà a Genova fino a sabato 4 dicembre.

«Grazie a questi finanziamenti stiamo disegnando il futuro della Città Metropolitana – ha sottolineato il sindaco Marco Bucci – Genova, grazie a questi fondi, ha avviato progetti di innovazione digitale, sociale, di rigenerazione urbana». Bucci ha poi messo in rilievo la necessità di utilizzare la tecnologia come strumento per creare una città più smart, cioè in grado di assicurare una buona qualità di vita nell’abitare, nel lavorare e nel trascorrere il tempo libero. «Il Pon Metro ci aiuta a fare questo – ha ribadito – anche perché il sistema di finanziamento è una via veloce di spesa. Otterremo circa 120-130 milioni, anche se mi auguro che questi soldi siano in grado di generare ulteriori investimenti da parte di aziende del network. Siamo noi a doverlo far funzionare».

Con i fondi del Pon Metro il Comune di Genova porta avanti 31 progetti innovativi e integrati, con l’obiettivo di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. È il caso del fascicolo digitale del cittadino per ridurre la distanza con la Pubblica Amministrazione; il Geoportale, accessibile via web a tutti, strumento di indagine sul territorio della città metropolitana per i cittadini nonché strumento di supporto alla pianificazione e al monitoraggio territoriale; il modello digitale dati di pioggia e livello idrometrico, ovvero la realizzazione di un sistema digitale per la rappresentazione in tempo reale dei dati meteo-idrogeologici e per una migliore gestione del rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico.

L’assessore al bilancio e ai lavori pubblici del Comune di Genova Pietro Piciocchi ha poi tenuto a ribadire il concetto di “processo di costruzione dal basso dei progetti”. «Con il Pon Metro abbiamo una legittimazione democratica del processo di spesa – ha detto – i cittadini e i loro rappresentanti decidono come allocare le risorse che provengono dall’Europa. La mia seconda considerazione è da assessore al bilancio: dopo tagli sconsiderati tagli ai bilanci comunali, i fondi del Pon Metro ci hanno dato ossigeno consentendoci di mantenere l’equilibrio della contabilità e, in alcuni casi, inalterati alcuni servizi alla cittadinanza».

L’intervento di Giorgio Martini, dell’Autorità di gestione del Pon Metro, che ha tracciato un primo bilancio sul programma sottolineando la delega della responsabilità di spesa, gestione e attuazione alle autorità urbane, ha preceduto le testimonianze di alcuni Comuni italiani su best practice su alcuni temi cardine del Programma.

Per Genova Elena Levratti ha illustrato il fascicolo del cittadino, un progetto del Comune di Genova che rende più rapido e semplifica il rapporto con l’amministrazione. Si tratta di un portale dedicato, con tutti i dati e i servizi utili al cittadino, che può controllare le proprie scadenze, iscriversi o rinnovare i servizi, inviare segnalazioni, richiedere certificati senza doversi recare in un ufficio. Il fascicolo non duplica i database, ma si collega direttamente a quelli originari e questa interoperabilità lo rende flessibile e agile. I sotto-fascicoli sono già molti, dall’anagrafica, ai servizi per l’infanzia (mensa, libri di testo, iscrizioni), la mobilità e le certificazioni annesse, gli abbonamenti al trasporto pubblico, le imposte locali, le proprietà, le scadenze, i servizi bibliotecari. Presto saranno disponibili nuovi servizi e da quest’anno il fascicolo è accessibile anche ai non residenti che necessitano di accedere comunque ai servizi della città.

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