Con il Decreto Ministeriale del 17 novembre 2021 è stata confermata all’Istituto Giannina Gaslini la qualifica di Irccs per la disciplina materno-infantile (seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

Edoardo Garrone, presidente dell’Istituto Gaslini, a margine della Giornata della Ricerca, celebrata nell’Aula Magna dell’ospedale pediatrico ligure ha dichiarato: «È con soddisfazione e orgoglio che condividiamo un importante traguardo per il nostro ospedale pediatrico, riconfermato ancora una volta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dal Ministero della Salute. Il rinnovo della qualifica è stato ottenuto dopo una profonda analisi da parte dalla commissione di valutazione del Ministero, che ha richiesto all’ospedale la produzione di una considerevole quantità di dati sull’attività di ricerca. La commissione ha anche esaminato e apprezzato il nuovo Piano Strategico dell’Istituto, proiettato verso l’innovazione in molti settori, incluso quello della ricerca. Il risultato raggiunto testimonia la consistenza e la qualità della ricerca svolta al Gaslini, il cui obiettivo fondamentale è l’ottenimento di risultati tangibili a vantaggio della salute dei bambini».

«L’ospedale Gaslini è una delle eccellenze di maggior rilievo e prestigio della nostra terra – ha osservato il presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria Giovanni Toti –. La conferma della qualifica di Irccs rappresenta l’ennesimo riconoscimento del grandissimo lavoro che l’istituto e gli straordinari professionisti che vi operano portano avanti da anni per la cura dei piccoli pazienti e, appunto, per la ricerca, punto di forza di un ospedale che spicca a livello internazionale ed è un punto di riferimento in Italia e nel mondo. I 32 progetti che sono stati presentati poi sono una ulteriore testimonianza di quanto il Gaslini sia una realtà costantemente proiettata verso nuovi obiettivi e al lavoro senza sosta per dare speranze a tanti bambini e famiglie che affrontano la malattia».

L’annuncio della conferma del carattere scientifico dell’Istituto coincide con l’organizzazione della Giornata della ricerca, nel corso della quale sono stati presentati i 32 progetti finanziati con i fondi del 5×1000 negli anni 2017, 2018 e 2019.

Il finanziamento complessivo erogato è di 7,5 milioni di euro. Con questi fondi saranno reclutati numerosi giovani ricercatori e alcune figure fondamentali di supporto alla ricerca, come bioinformatici e biostatistici. Vi sarà, inoltre, la possibilità di aggiornare le apparecchiature scientifiche esistenti con nuove acquisizioni. La maggior parte dei progetti presentati è improntata alla ricerca traslazionale e ha, quindi, l’obiettivo di trasferire a beneficio del malato i risultati ottenuti in laboratorio o negli studi clinici. Una attività fondamentale è l’implementazione della medicina di precisione, che si propone di identificare nuovi bersagli terapeutici e di colpirli con farmaci sempre più precisi e efficaci. Un altro indirizzo importante è diretto verso la medicina personalizzata, mirata a identificare la terapia ottimale sulla base delle caratteristiche del singolo paziente e della sua patologia.

«I principali filoni di ricerca nei quali si articolano i 32 progetti finanziati – ha precisato il direttore scientifico Angelo Ravelli – sono i seguenti: messa a punto di piattaforme per la medicina di precisione; sviluppo della genomica delle malattie monogeniche e multifattoriali; neuroscienze (dalla prevenzione dell’encefalopatia neonatale alla riabilitazione dopo ictus pediatrico); identificazione di nuovi target terapeutici nel neuroblastoma; diagnostica integrata delle emopatie e dei tumori cerebrali; approcci di medicina personalizzata nelle malattie reumatiche, autoinfiammatorie e infiammatorie croniche dell’intestino».

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