Dalla bozza del Ddl concorrenza sono state stralciate le norme relative alle questioni più spinose, su cui i partiti rischiano di perdere voti e le amministrazioni locali di essere messe sotto pressione da gruppi interessati a difendere i propri interessi: quelle relative alle concessioni balneari e agli ambulanti.

La ricorrente e generalizzata proroga delle concessioni balneari in Italia è stata dichiarata incompatibile col diritto dell’Unione europea dalla Corte di giustizia Ue. Sulla questione l’Italia ha ricevuto dalla Commissione Ue una lettera di messa in mora.

È saltata anche la norma che avrebbe consentito ai notai una maggiore mobilità. Secondo quanto si legge in una bozza del Ddl più aggiornata rispetto a quelle già circolate, dal testo è saltato l’ articolo 28, che autorizzava il notaio a esercitare le sue funzioni su tutto il territorio nazionale.

Ieri, nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi col presidente del consiglio Mario Draghi, alcune forze politiche avevano sollevato dubbi, preoccupate dalla possibilità che i notai puntassero sulle zone più redditizie abbandonando quelle più modeste a cui erano assegnati, tanto che il presidente Draghi aveva assicurato una riflessione aggiuntiva in merito

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