«Il super green pass approvato dal governo, recependo in pieno le indicazioni delle regioni, ha dato un nuovo impulso alle vaccinazioni. Dopo il via libera dell’Ema alla vaccinazione con Pfizer per la fascia 5-11, ora attendiamo anche il parere dell’Aifa. Noi, come abbiamo sempre fatto, seguiremo tutte le indicazioni che ci verranno fornite e nel caso saremo pronti anche per coprire la fascia pediatrica». Lo dice il presidente della Regione, Giovanni Toti, facendo il punto sulle vaccinazioni delle ultime 24 ore.

«Nell’ultima settimana sono cresciute le prenotazioni delle prime dosi superando le 950 al giorno – dice il governatore – si è passati da 630 dosi giornaliere effettuate il 19 novembre alle 958 attuali, un trend ascendente costante dal 21 novembre a oggi. In aumento anche le prenotazioni delle dosi aggiuntive (booster) che sono passate dalle 1.778 del 21 novembre alle attuali 8.556. A questi numeri si devono aggiungere quelli relativi alle prenotazioni delle future prime dosi, che verranno effettuate nei prossimi giorni, per tutte le fasce di età pari a 2.786».

Dall’inizio della campagna vaccinale per la somministrazione della terza dose partita il 23 settembre sono state 306.580 le prenotazioni delle dosi booster: «Di queste, 2.556 quelle effettuate dagli immuno-compromessi, 15.691 dagli operatori sanitari, 35.690 dagli ultravulnerabili, 11.055 da coloro che avevano fatto un’unica dose di vaccino Johnson, 51.526 per la fascia 40/59, 116.617 nella fascia 60/80 e 73.445 per gli over 80», aggiunge Toti.

Per quello che riguarda i vaccini effettuati dall’inizio della campagna vaccinale, anche ieri ne sono stati somministrati più di 10 mila, numero che porta il computo totale a 2.067.429, pari al 79,6% dei liguri che ha completato il ciclo.

Sulla situazione ospedaliera, il governatore commenta: «Nonostante l’aumento dei posti letto in area medica (7%) e in terapia intensiva (8%), quasi tutti occupati da pazienti non vaccinati, la Liguria resta ancora sotto la soglie di guardia (15% e 10%), questo è possibile grazie alla campagna vaccinale che ci consente di tenere a bada il numero dei malati gravi che necessitano di cure ospedaliere».

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