È attesa per domani, 4 novembre, la sentenza del Tribunale di Genova sul risarcimento per 482 milioni di euro chiesto dai Malacalza a Banca Carige e ai suoi azionisti in relazione alla la delibera dell’assemblea Carige 2019: il Fondo interbancario italiano, anche con lo Schema volontario, e la trentina Cassa Centrale Banca. I giudici, però, potrebbero rimandare il verdetto.

Oltre a Malacalza Investimenti, e il fondatore Vittorio Malacalza, hanno impugnato la delibera dell’assemblea Carige 2019 anche Michele Petrera in qualità allora di rappresentante comune degli azionisti risparmio, 42 piccoli azionisti ordinari coordinati dal socio Franco Corti, oltre a un altro azionista ordinario e Francesca Corneli.

I Malacalza oltre ai 482 milioni hanno chiesto anche 875 milioni di euro di danni all’autorità di vigilanza della Bce.

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