La Borsa di Milano apre in forte calo, con i timori per gli effetti sull’economia della nuova variante del coronavirus individuata in Africa. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,94% a 26.303 punti. Nel listino principale solo Diasorin ha un rialzo significativo (+5,47%). Giù Unicredit (-4,99%), Eni (-4,62%) e Atlantia (-4,46%).

La nuova variante del coronavirus affonda le Borse europee che in avvio di seduta sono in profondo rosso. Gli investitori temono un forte impatto negativo sulla ripresa economica. In avvio di seduta Francoforte cede il 3,36%, Parigi il 3,69%, Londra il 2,1%.

Le Borse asiatiche hanno chiuso in calo. Tokyo ha terminato a -2,5%.

Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice dei prezzi importazioni della Germania, dalla Francia la fiducia dei consumatori e dall’Italia la fiducia delle imprese e dei consumatori. Previsto un intervento della presidente della Bce Christine Lagarde.

Quotazioni del petrolio in calo. Il greggio Wti scende del 3,51% a 75,64 dollari al barile. Stessa tendenza per il Brent che si attesta a 79,90 dollari al barile con un calo del 2,8%.

Nei cambi euro poco mosso sul dollaro in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1228 (+0,1%).
Tendenza in calo invece sullo yen con l’euro che scede a quota 128,63 (-0,5%).

 

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