Le Borse europee hanno chiuso anche oggi in ordine sparso, in assenza di cambiamenti dello scenario globale, sempre caratterizzato dalle decisioni delle banche centrali Usa ed europea, da timori di nuove misure anti-contagio restrittive delle attività economiche e dal rincaro delle materie prime. Il Ftse 100 di Londra segna -0,49%, Madrid -0,52%, Parigi +0,06%, Francoforte +0,02%, il Ftse Mib di Milano +0,07. Lo spread Btp/Bund si attesta sui 121 punti (+1,59%).

A Piazza Affari Ferrari registra + 3,24% grazie al giudizio di Morgan Stanley, che ha fissato un target price alla notevole cifra di 350 dollari scommettendo sul futuro elettrico della casa di Maranello. In rosso profondo Diasorin (-4,15%), sui cui Kepler Cheuvreux ha tagliato il giudizio a “hold” dal precedente “buy”.

Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in flessione a 1,1311. L’aumento dell’inflazione inglese rafforza la sterlina, indicata a 0,8397 per un euro (0,8453 ieri in chiusura) e 1,3462 dollari (1,3428).

L’ipotesi che gli Stati Uniti e altri Paesi facciano ricorso alle riserve strategiche per fronteggiare il caro energia ha colpito il prezzo del petrolio: il future dicembre sul Wti cede l’1,93% a 79,20 dollari al barile, mentre il future gennaio sul Brent perde l’1,43% a 81,25 dollari.

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