Partenza in deciso calo per le Borse europee nella seconda seduta settimanale, in attesa dei dati pmi sullo stato di salute delle economie dell’Eurozona, mentre la pandemia continua a correre. Parigi cede lo 0,57%, Francoforte lo 0,80% mentre Londra perde lo 0,26%. La Borsa di Milano in avvio cede lo 0,82% in avvio, a 27.157 punti, per poi scendere ancora a -1,67%.

Sul fronte asiatico chiude stabile Tokyo (+0,09%).

A Piazza Affari spicca Tim (+3,12%), sale anche Leonardo (+0,39%). In calo Stm (-3,27%), Moncler (-3,20%), Interpump Group (-3,05%). Giù anche Ferrari (-3%).

Lo spread Btp/Bund apre a 128 punti nei primi scambi, per poi attestarsi a quota 126 punti. Il rendimento del decennale è pari allo 0,97%.

Oro in rialzo sui mercati. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,27% a 1809 dollari l’oncia.

In calo a 75 dollari il prezzo del petrolio in attesa del rilascio simultaneo da parte di Usa, Giappone, India e Corea del Sud (e forse anche Cina) del rilascio delle riserve strategiche. Una mossa voluta dall’amministrazione Biden ma che l’Opec+ ha giudicato non sufficiente se la domanda sarà ancora forte. Il prezzo del Wti del Texas comunque scende dell’1,3% a 75,7 dollari al barile mentre il Brent perde lo 0,98% a 78,9 dollari.

Euro stabile all’avvio dei mercati mentre, in Asia, il dollaro si rafforza e lo yen raggiunge quota 115 contro il biglietto verde, un livello che non toccava dal 2017. La moneta giapponese segna ora 115,1 (+0,21%) mentre l’euro passa di mano a 1,123 (+0,01%).

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