«Il tema è il carico complessivo dei lavori ed è per questo che ho chiesto un piano integrato unico da qui a 36 mesi. Altrimenti non avremo una visione d’insieme». Lo ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti durante l’incontro di questa mattina insieme agli assessori alle Infrastrutture e allo Sviluppo Economico, Giacomo Giampedrone e Andrea Benveduti e le categorie economiche e produttive (Camere di Commercio di Genova e delle Riviere di Liguria, CNA, Ascom Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, Confartigianato, Cooperative, Confagricoltura, Confitarma, Trasporto Unito, Conftrasporto Liguria-Fai, Osservatorio Trasporti) per fare il punto sul piano di sospensione dei cantieri di messa in sicurezza della rete. Piano concordato con il ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibile e con Aspi sia per l’Immacolata sia per le festività natalizie.

«Un buon risultato − commenta il governatore ligure − con la rimozione di tutti i cantieri non permanenti dal 3 al 12 dicembre e poi dal 20 dicembre al 9 gennaio, applicando sostanzialmente il modello dell’agosto scorso. Chiaramente per i prossimi giorni fino al 3 dicembre e poi dal 12 al 19 dicembre proseguiranno i lavori già in corso. Prima di tornare a regime, dal 10 gennaio, dovremo rivederci perché al piano di messa in sicurezza di gallerie e viadotti si affiancherà anche il piano per le barriere fonoassorbenti, in parte realizzabile con lavorazioni notturne».

«Non è mai stato realizzato negli ultimi anni uno smontaggio così importante dei cantieri nel periodo natalizio − sottolinea Giampedrone − Abbiamo chiesto lo stop sia effettivo a partire dalle 14 del 3 dicembre, in modo da garantire la fluidità del traffico già dal primo pomeriggio del venerdì».

In base agli accordi raggiunti «fino al 2 dicembre − aggiunge Giampedrone − sulla tratta di competenza di Aspi sono previste alcune lavorazioni impattanti, con deviazioni di carreggiata e un aumento di previsioni di traffico da parte della concessionaria di circa 4 chilometri. La pausa per il ponte dell’Immacolata ci porterà di fatto, tranne un paio di riduzioni di corsia e il cantiere della galleria Bertè sulla A26 oggetto di ispezioni annuali, a una situazione analoga ad agosto, senza cantieri. Aspi ha anche introdotto la gratuità della tratta tra Genova Nervi e Genova Est che era l’unica non ancora inserita nel pacchetto di esenzioni e tutte confermate fino al 31 dicembre. Dall’1 gennaio scatterà il “cashback” con la riduzione automatica del pedaggio in funzione dei tempi di percorrenza di una determinata tratta, con un meccanismo che avevamo condiviso anche con il mondo delle categorie».

Per quanto riguarda la tratta di competenza di Autofiori, sulla A10 è previsto uno stop ai cantieri dal 23 dicembre al 9 gennaio, a eccezione dello scambio di carreggiata Spotorno-Savona in direzione Genova (galleria Fornaci), della riduzione di carreggiata tra Borghetto Santo Spirito e Albenga in direzione Ventimiglia e dello scambio di carreggiata tra Albenga e Andora in direzione Ventimiglia (galleria Vallon d’Arme).

Sulla A12 (Salt) la sospensione dei cantieri sarà dal 4 all’8 dicembre (a eccezione di uno scambio di carreggiata e un restringimento di corsia sulla Ceparana – Sestri Levante e il restringimento di corsia sulla Fornola – La Spezia) e dal 23 dicembre al 10 gennaio (a eccezione di un cambio di carreggiata sulla Ceparana – Sestri Levante e un restringimento di corsia sulla Fornola – La Spezia).

«È evidente che – spiega Giampedrone – tolti i cantieri di Aspi, queste lavorazioni sono molto meno impattanti. Dal 23 dicembre fino al 10 gennaio avremo un periodo molto simile alle pause dai lavori ottenute durante l’ultima estate. Nella settimana dell’Epifania certamente ci riuniremo nuovamente prima con il ministero e le concessionarie e poi certamente anche con tutte le categorie per fare il punto complessivo sui cantieri futuri».

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