Via libera della giunta regionale, su proposta del presidente e assessore alla Sanità Giovanni Toti, all’accordo tra Regione e Alisa con i medici di medicina generale per l’apertura in via sperimentale sulle 12 ore di un ambulatorio di primo intervento per la bassa intensità assistenziale all’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, con l’impiego diretto dei medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale convenzionati con il servizio sanitario regionale.

«La delibera di oggi segue l’accordo dell’11 novembre scorso con i sindacati dei medici di medicina generale e approvato il 16 novembre anche dal loro Comitato Permanente Regionale. Questa soluzione traguarda due obiettivi: in primo luogo manteniamo l’impegno di garantire l’apertura di questo presidio strategico e, inoltre, assicuriamo ai cittadini una risposta più efficace ai loro bisogni di salute per quanto riguarda tutti gli interventi sanitari a media e bassa intensità clinica, contribuendo a una maggiore appropriatezza delle cure e riducendo gli accessi impropri nei pronto soccorso. In questo ambulatorio saranno erogate una serie di prestazioni e servizi per assicurare un’assistenza continua a livello territoriale».

L’accordo approvato oggi dalla giunta «è tra i primi nel suo genere a livello nazionale: si tratta di una sfida importantissima – prosegue Toti – di una svolta di sistema, in previsione dell’organizzazione dell’assistenza sul territorio basata sull’ospedale di Comunità e Case di Comunità, che attribuisce un ruolo fondamentale ai medici di medicina generale per la gestione della parte emergenziale della continuità assistenziale, secondo i criteri previsti nel Pnrr: il sistema sperimentale che sarà collaudato ad Albenga verrà poi esteso agli altri ospedali di Comunità della Liguria. L’obiettivo è fare in modo che tutta la bassa complessità assistenziale converga in queste strutture territoriali, in grado di fornire una risposta più funzionale, più efficace e anche più appropriata ai cittadini che potranno auto-presentarsi in questi ambulatori per tutte quelle patologie lievi».

L’ambulatorio, che rappresenta per i cittadini il presidio di assistenza territoriale di riferimento, garantisce principalmente una funzione di filtro rispetto agli accesi ai pronto soccorso ospedalieri, con la presa in carico dei pazienti con patologie ambulatoriali a bassa complessità e degli altri pazienti, secondo protocolli condivisi con il Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Asl 2 Savonese. Viene escluso l’accesso di pazienti attraverso il sistema di Emergenza-Urgenza (118).

Per quanto riguarda l’organizzazione, l’ambulatorio sarà aperto tutti i giorni sulle 12 ore, mettendo a disposizione per la gestione e la presa in carico degli assistiti i servizi di laboratorio di analisi, di diagnostica per immagini, di consulenza specialistica presenti, di trasporto in altro ospedale per i pazienti che necessitano di essere trasferiti, il personale infermieristico, le strumentazioni informatiche e il personale di supporto.
L’ambulatorio fa capo alla Direzione di Distretto dal punto di vista organizzativo e alla
Direzione Medica di Presidio Ospedaliero dal punto di vista igienico sanitario.

Al progetto partecipano esclusivamente i medici di assistenza primaria convenzionati in forma singola o associata con la Asl 2. La partecipazione è volontaria e non dovrà compromettere la regolare attività convenzionale dei medici coinvolti nei confronti dei propri assistiti. L’accordo prevede una durata della sperimentazione pari a 12 mesi, prorogabili e comunque fino all’attuazione di modelli legati al Pnrr.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.