Sono partite nelle aziende sanitarie e ospedaliere liguri le somministrazioni della terza dose booster a tutti gli operatori che svolgono le loro attività nelle strutture ospedaliere e nelle Asl. Oggi, dalle 12, apriranno le prenotazioni attraverso il portale prenotovaccino e gli altri canali usuali (sportelli cup di Asl e ospedali, numero verde 800 938818, farmacie che effettuano il servizio Cup) per gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali (pubbliche e private), nelle farmacie, parafarmacie e studi professionali.

Nel caso in cui la prenotazione non risultasse possibile inserendo il proprio codice fiscale – qualora il soggetto interessato non si fosse registrato come appartenente alla categoria nel momento delle precedenti somministrazioni – Liguria Digitale ha messo a disposizione l’indirizzo mail prenotovaccinocovid@regione.liguria.it a cui rivolgersi per essere abilitati al sistema certificando di essere un operatore sanitario, salvo la necessità di dimostrarlo con apposita documentazione al momento della somministrazione della dose booster.

Tra i professionisti interessati, farmacisti, medici chirurghi, odontoiatri, veterinari, biologi, fisici, chimici, psicologi, esercenti le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, tecnico sanitari, della riabilitazione e della prevenzione. Gli operatori di interesse sanitario, invece, sono identificabili in massofisioterapisti, operatori sociosanitari e assistenti di studio odontoiatrico.

Da lunedì prossimo, 18 ottobre, saranno prenotabili attraverso il portale tutti gli ultrafragili over 18, mentre da giovedì 21 ottobre tutti i soggetti di età maggiore e uguale ai 60 anni potranno prenotare la terza dose.

«Continuano a crescere le prenotazioni per la terza dose – commenta il presidente della Regione, Giovanni Toti – A oggi sono 14.902 (13.692 per gli over 80 e 1.210 per quanto riguarda gli immuno-compromessi). La percentuale dei vaccinati in Liguria (sulla popolazione over 12) sia con prima che con seconda dose è al 74,9% mentre i vaccinati con almeno una dose sono l’83,3%. La fascia dai 12 ai 19 anni sfiora il 70% di copertura con almeno una dose (69,8%), la fascia tra i 20 e i 29 anni ha raggiunto quota 84,7% di copertura con almeno una dose. Si tratta di percentuali che non solo ci ha permesso di mettere all’angolo il Covid, come è dimostrato dal tasso di mortalità negli ultimi mesi, ma anche di far ripartire l’economia e di tornare alla normalità».

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