È stata approvata all’unanimità la mozione presentata in consiglio regionale della Liguria dal Partito Democratico insieme a Linea Condivisa. Nella mozione si chiede alla giunta di attivarsi affinché anche in Liguria, come sta avvenendo in altre regioni, il servizio sanitario preveda uno psicologo di base.

«Il disagio psichico è ancora difficile da accettare, molte persone hanno paura di ammettere di avere bisogno di uno psicologo − sostiene il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno Luca Garibaldi −  Invece il tema della salute mentale deve essere centrale nella cura della persona, la pandemia ci ha insegnato che non si può scindere il benessere fisico da quello mentale. La figura di uno psicologo di base, che integra l’azione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, aiuterebbe le persone a essere meno diffidenti rispetto ai disagi psichici, che ancora oggi vengono stigmatizzati, e offrirebbe una sanità pubblica più funzionale. Avere una figura di riferimento a cui rivolgersi per le patologie psichiche, come ci si rivolge al medico di base per i malesseri fisici, aiuterebbe le persone a superare i pregiudizi e garantirebbe un’assistenza più adeguata».

«Gli psicologi nel servizio pubblico ligure non superano le 250 unità, pari al 10% circa degli psicologi iscritti all’ordine. Questo vuol dire che solo il 25% dei problemi psicologici contemplati nei Lea (livelli essenziali di assistenza) ottiene una risposta. Invece garantire il benessere psicologico significa garantire una sanità pubblica più efficace», conclude il consigliere.

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