Istituzione del Centro regionale per la tartuficoltura a Millesimo, all’interno del Parco regionale di Bric Tana, tracciabilità del tartufo con una vera e propria “carta d’identità”, albo dei “Custodi del Bosco”. E ancora, una stretta collaborazione con le attività di ristorazione in modo da valorizzare il tartufo come prodotto legato al turismo esperienziale ed eno-gastronomico. Valorizzazione anche dell’associazionismo e dei suoi momenti di confronto con i Comuni nella programmazione di settore.

Questi i punti più importanti della nuova proposta di legge presentata oggi in Regione Liguria dalla Lega, sulle norme per la raccolta, coltivazione e commercio di tartufi freschi e conservati destinati al consumo e per la tutela e valorizzazione degli ecosistemi tartufigeni nella nostra regione.

«Questa legge − commenta il capogruppo regionale della Lega, Stefano Mai − dedica molta attenzione alla salvaguardia del patrimonio tartufigeno, ma anche alla conservazione dei luoghi e degli ambienti. La Liguria al momento ha una produzione di elevata qualità, anche se di modeste quantità, ma ha sicuramente margini di crescita. La qualità del terreno, le condizioni ambientali e climatiche fanno sì che il prodotto sia uno fra i più pregiati d’Italia e rende la valle Bormida la “culla del tartufo” per l’intera Liguria. Pertanto, è necessario promuovere questa eccellenza creando una rete coordinata fra tutte le realtà locali liguri. La norma prevede anche un forte ruolo dei Comuni nel campo della valorizzazione del tartufo. Infine, ricordo che Millesimo fa già parte delle Città del tartufo e dedica ogni anno un evento nazionale dedicato al mercato e alla degustazione dei tartufi bianco e nero. La Festa nazionale del tartufo di Millesimo 2021 è iniziata oggi e si concluderà domenica prossima».

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