«Far funzionare le leggi che abbiamo e fare rispettare le ragioni per cui sono state scritte e approvate». Si può riassumere così l’intervento di Luca Becce, presidente di Assiterminal, che ha introdotto oggi la sessione dedicata alla “Riforma Tradita”, nel corso della terza giornata di Genoa Shipping Week – Port & Shipping Tech.

Al centro della sessione, la riforma Delrio, che non sta producendo gli effetti positivi sperati dagli addetti ai lavori, e il futuro del sistema logistico-portuale italiano, in vista anche delle opportunità del Pnrr.

«Ci vuole la volontà politica di far funzionare le cose − spiega Becce − Occorre, per esempio, rivedere le funzioni degli organismi di gestione e quelle degli organismi di partenariato. Serve mettere il tavolo nazionale dei presidenti in funzione sui temi che fanno fare davvero un salto di qualità alla portualità, e soprattutto dare un indirizzo comune da parte del ministero dei Trasporti a scelte infrastrutturali che siano decisive per tutta la portualità, non solo per un singolo porto».

In questo contesto, il Pnrr è una grande opportunità: «Sì, ci sono cose, come l’elettrificazione delle banchine, che mi auguro possano essere opzioni perseguite e con applicazioni comuni. Ci sono questioni, come la digitalizzazione, su cui alcuni porti sono molto avanti e altri molti indietro: c’è il problema di metterci tutti sullo stesso livello. Ci sono inoltre procedure documentali che dovrebbero essere omogenee sul territorio nazionale, e non dipendenti dall’Agenzia delle dogane locale piuttosto che da altri attori specificatamente collocati sul territorio. Su alcune questioni, quindi, credo che il Pnrr andrà speditamente perché farà riferimento a regole di carattere generale. Ma su altre, senza le premesse politiche fondamentali, il Piano rischia di essere un flop», conclude il presidente di Assiterminal.

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