Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha firmato una nuova commessa da sei velivoli P180 di Piaggio Aerospace per le Forze Armate che porteranno nelle casse dell’azienda 171 milioni di euro.

«Con questo provvedimento – dichiara il ministro – prosegue l’impegno della Difesa e del Governo che a partire dal 2019 hanno attivato una serie di iniziative volte al sostegno dell’azienda e al suo patrimonio di competenze umane e tecnologiche. L’azienda ha goduto di provvedimenti che ne hanno permesso la continuità operativa. L’ammontare dei provvedimenti di sostegno ha raggiunto il valore attuale che si attesta oltre i 700 milioni di euro». L’autorizzazione prevede l’acquisto di 6 velivoli P-180 Evo, ma anche la fornitura di un simulatore di volo e l’estensione del contratto di manutenzione dei motori Viper, motori peraltro utilizzati sui velivoli delle Frecce Tricolori.

Appresa la notizia della firma da parte del Ministro della Difesa il commissario straordinario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro commenta: «Con questa significativa commessa, che arriva a completamento dell’impegno preso dal Governo a sostenere il rilancio di Piaggio Aerospace, si rafforza ulteriormente il valore della società, ormai prossima a individuare un nuovo proprietario. In particolare i sei nuovi velivoli – che saranno destinati alle Forze Armate – portano gli ordini complessivi del P.180, compresi dunque quelli della clientela privata, a 20 unità, con ricadute industriali e occupazionali su tutta la filiera produttiva».

Secondo Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria, «la fornitura di un simulatore di volo e l’estensione del contratto di manutenzione dei motori Viper. È una notizia che ci soddisfa e che va nell’ottica di valorizzare tutte le competenze e il know-how di Piaggio Aerospace. Adesso però urge la firma del contratto per dare il via alla fase produttiva, importante per Piaggio ma anche per dare ossigeno a Laerh, l’azienda che si occupa della produzione delle fusoliere e delle parti metalliche, che occupa 46 lavoratori per i quali stanno per scadere gli ammortizzatori sociali. Restiamo in attesa della convocazione al Mise che chiarisca la situazione rispetto alla fase di vendita di Piaggio, che deve tenere conto del valore attuale e dello sviluppo necessario a dare garanzie sul futuro di questa storica azienda, importante non solo per i siti di Genova e Savona, ma strategica per i suoi prodotti in ambito motoristico e velivolistico per il futuro del paese».

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