L’inaugurazione della nuova sede in via Albareto

Raddoppio dei dipendenti nella sede di Genova da una cinquantina a un centinaio d’unità, fatturato previsto per il 2021 di 22 milioni di euro (da 3 milioni nel 2016) e di 70 milioni nel 2025, di cui la metà realizzati all’estero. Sono i dati emersi all’inaugurazione della nuova sede di Seingim a Genova, a Sestri Ponente in via Albareto 21, alla quale hanno partecipato il presidente della società Fabio Marabese, l’ad Fabio Pinton, il sindaco di Genova Marco Bucci, il consigliere regionale Stefano Anzalone e il cappellano del lavoro don Mauro Mazzone.

La società, nata a Ceggia (provincia di Venezia) nel 1997, conta 15 sedi operative sul territorio nazionale, con oltre 280 dipendenti. Opera nei settori infrastrutture, oil & gas, impianti industriali, centrali di produzione, efficienza energetica ed energie rinnovabili, con un particolare focus sui temi della sostenibilità, della rigenerazione urbana e dell’efficientamento energetico.

«Siamo cresciuti molto negli ultimi 5 anni – ha detto Marabese – e oggi impieghiamo 280 persone. L’obiettivo è di realizzare il 50% del fatturato all’estero entro il 2025. Perché diversifichiamo non solo nelle attività, ma anche nei mercati. In Italia nei prossimi 5 anni ci sarà molto da fare, ma noi pensiamo anche agli anni successivi. Quindi monitoriamo i Paesi stranieri già adesso. Cerchiamo di ascoltare e di capire, per poi un giorno decidere. Siamo a Genova da due anni, dove abbiamo trovato ottime eccellenze sul piano tecnico, qui disponiamo di spazi sufficienti per il raddoppio del personale».

Fabio Pinton

Pinton ha specificato: «Abbiamo un’intera divisione orientata all’efficientamento energetico. Siamo presenti sul territorio nazionale, lavoriamo per il settore privato e per enti pubblici, anche con l’Unione europea».

«Seingim – ha dichiarato il sindaco Bucci – è stata una sorpresa molto positiva, già per il fatto che abbiano pensato di realizzare il 50% del business all’estero nell’arco dei prossimi 5 anni. Le dinamiche di crescita dell’azienda si incrociano con le direttrici principali di sviluppo della nostra città: porto e logistica, alta tecnologia e turismo. Significativo è anche il rapporto di Seingim tra occupazione e spazi impiegati: il rendimento del settore delle alta tecnologia in rapporto allo spazio è superiore rispetto a quello dell’industria pesante, e in linea con i piani di sviluppo per la nostra città».

«Importante – ha osservato Anzalone – è il potenziale del mare in funzione della produzione di energia, e un’azienda come questa è in grado di coglierne le implicazioni. Soluzioni innovative sono possibili; in particolare, il mare e il metano di scarto dei depuratori possono essere sfruttati, e molto altro si può fare».

Tra le altre opere, Seingim sta riconvertendo l’area Expo di Milano nella Human Technopole.

Per quanto riguarda il settore portuale, Seingim ha lavorato nei porti di Venezia e di Trieste, e individua un alto potenziale nella transizione energetica del porto di Genova, e nella possibilità di ottenere energia dal mare.

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