In Liguria sono 6.993 denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 da gennaio 2020 al 30 settembre 2021. Di queste, 28 con esito mortale. 181.636 il dato nazionale, con 762 decessi. A rilevarlo è il 20esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, pubblicato oggi.

L’analisi rileva un generale calo dei contagi sul lavoro: nel 2020 l’incidenza media delle denunce da Covid-19 sul totale di tutti gli infortuni sul lavoro segnalati all’Inail era una ogni quattro, mentre nei primi nove mesi di quest’anno è scesa a una su 12. In calo anche l’incidenza dei decessi provocati dal virus sul totale dei casi mortali, passata da circa una denuncia su tre nel 2020 a una su cinque quest’anno. Il 2021, con 33.610 contagi di origine professionale denunciati, pesa al momento il 18,5% sul totale degli infortuni da Covid-19 pervenuti da inizio pandemia. Rispetto ai primi nove mesi del 2020, in particolare, i casi di contagio rilevati tra gennaio e settembre di quest’anno, benché non consolidati, sono in calo del 40%, quelli mortali del 43,4%.

Il trend nazionale si riflette anche nella nostra regione:

Le denunce sul lavoro da Covid-19 in Liguria

Rispetto alla data di rilevazione del 31 agosto 2021, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 sono aumentate di 66 casi (+1%, l’incremento nazionale è invece dello 0,9%), di cui 30 avvenuti a settembre, 20 ad agosto, i restanti casi sono riconducibili ai mesi precedenti.

Il lieve aumento ha riguardato tutte le province, in particolare, in valore assoluto, Genova (che concentra il 62,7% delle denunce regionali) e in termini relativi Savona.

L’analisi nella regione mostra un andamento dei contagi professionali tendenzialmente simile a quello medio nazionale con l’81,6% delle denunce riferibili all’anno 2020. Il picco dei contagi professionali si raggiunge nei mesi di ottobre e novembre 2020, altra punta si osserva a marzo 2020, a inizio pandemia. Nel 2021 il fenomeno è in forte attenuazione, con un minimo di casi nei mesi di giugno e settembre, in particolare giugno è anche il mese in cui si conta il più basso numero di denunce sull’intero periodo esaminato, sia nella regione che a livello medio nazionale.

Gli eventi mortali sono aumentati di 1 caso: dei 28 decessi complessivi, 24 si riferiscono al 2020.

Le professioni

Tra i tecnici della salute l’83,9% sono infermieri, il 5% fisioterapisti, il 4,2% tecnici sanitari; tra le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali sono quasi esclusivamente operatori sociosanitari; tra i medici, il 29,8% sono medici generici e internisti, il 5,3% anestesisti; tra gli impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali sono tutti lavoratori con ruoli amministrativi e di segreteria, in particolare il 27,5% sono impiegati amministrativi e il 21,1% assistenti amministrativi con compiti esecutivi.

Tra le professioni qualificate nei servizi personali e assimilati il 45,4% sono assistenti e accompagnatori per disabili in istituzioni, il 26% operatori socio assistenziali; tra il personale non qualificato nei servizi di istruzione e sanitari il 63,3% sono ausiliari ospedalieri e sanitari, il 9,2% inservienti in case di riposo.

L’attività economica

L’industria e servizi registra la stragrande maggioranza dei contagi professionali (95,6%). Seguono la navigazione (2,4%), la gestione per conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali, 1,9%) e l’agricoltura (0,1%); il 64,3% delle denunce codificate per settore di attività economica (Ateco) riguarda la “Sanità e assistenza sociale”, in particolare l’assistenza sanitaria con il 58% dei contagi; il 15,8% dei casi afferisce all’amministrazione pubblica e in particolare gli organismi preposti alla sanità, come le Asl, e le amministrazioni regionali, provinciali e comunali; il 4,7% delle denunce coinvolge i lavoratori del commercio, tra i più colpiti gli addetti del commercio al dettaglio (91,2% dei casi); il 3,5% dei casi interessa il noleggio e servizi alle imprese, oltre la metà (51%) riguardano le attività di ricerca e selezione del personale, seguono le attività di servizi per edifici e paesaggi (42,2%); il 2,8% delle denunce si registra nel settore del trasporto e magazzinaggio, in particolare il 54,9% dei contagi avvengono nell’ambito dei servizi postali e delle attività di corriere.

Per quello che riguarda infine i decessi, l’86% sono riconducibili all’industria e servizi; un terzo dei decessi coinvolge il personale sanitario (medici, infermieri, operatori-sanitari, ausiliari).

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.