«Dopo anni di incertezza occorre trovare soluzioni per la delocalizzazione di Carmagnani e Superba all’interno delle aree portuali. Nell’ultimo dibattito pubblico il sindaco Bucci insieme all’ Autorità di Sistema Portuale si era impegnato a trovare velocemente una soluzione definitiva ad un problema che si protrae da troppi anni e che rischia di mettere in discussione la permanenza delle aziende e quindi il mantenimento di decine di posti di lavoro diretti e dell’indotto, fondamentali per la città. La situazione di stallo è ormai inaccettabile, per questo motivo è necessario che il sindaco coinvolga le organizzazioni sindacali per dare risposte concrete, così come si era impegnato a fare anche all’inizio del suo mandato». È quanto si legge in una nota sottoscritta da Marco Granara, responsabile di Ast Cisl Genova e da Romeo Bregata, segretario generale di Femca Cisl Liguria.

Secondo Cisl e Femca «l’opzione zero, cioè il trasferimento fuori città delle aziende invocata da taluni, non può nemmeno essere presa in considerazione».

«Non vorremmo – conclude la nota – che il protrarsi di questa situazione obbligasse le aziende ad abbandonare Genova per impossibilità di programmare investimenti a lungo termine e innovare, soluzione magari auspicata da qualcuno ma che troverebbe la ferma contrarietà della Cisl».

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