L’incremento delle vendite al dettaglio Usa nel mese di settembre e le trimestrali delle big Usa superiori alle previsioni hanno sponto le Borse europee che hanno chiuso in rialzo. Il Ftse 100 di Londra +0,34%, l’Ibex 35 di Madrid +0,78%, il Cac 40 di Parigi + 0,65%, il Dax 40 di Francoforte +0,78%, il Ftse Mib di Madrid +0,81%. In aumento lo spread Btp/Bund, attestato su 104 punti (+2,29%)

A Piazza Affari brillano Cnh (+3,37%), dopo il calo dovuto alla sospensione della produzione in Europa a causa della carenza di chip, e i petroliferi (+3,13% Tenaris, +1,19% Eni) Tra le banche spicca il +2,04 % di Intesa Sanpaolo prima dello stacco cedola di lunedì prossimo. In recupero Leonardo (+0,9%) dopo il tonfo di ieri (-7%) legato alla fornitura di componenti difettose da parte di un subappaltatore, per il 787 di Boeing.

In calo l’oro (-1%) a 1.781 dollari l’oncia, i rialzo il greggio (Wti +1,2%) a 82,3 dollari al barile e il Brent a 84,8 dollari, sui massimi da ottobre, con l’Eia che ha aumentato le stime sulla domanda di petrolio nel suo rapporto mensile. Si accentua il calo del gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam che fanno segnare un -8,3% a 93,7 euro al MWh, dopo i rialzi dei giorni precedenti. In rialzo la sterlina sul dollaro, a 1,375, e sull’euro, a 1.186.

Poco variato l’euro sul dollaro, a 1,1579 da 1,1585.

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