Le preoccupazioni per l’inflazione e i dati delle trimestrali, sotto le attese, frenano i mercati e costringono le Borse europee ad aprire in calo l’ultima seduta settimanale. La Borsa di Londra cede lo 0,7%, Parigi lo 0,37%, Francoforte lo 0,74%. Non fa meglio Milano, che apre a -0,6%.

Andamento misto per i listini asiatici con Tokyo che a fine seduta ha invertito rotta e ha chiuso in rialzo dello 0,25%.

A Piazza Affari pesante Banco Bpm, -3,97%, giù anche Campari (-1,86%) e Inwit (-1,74%). Tra i rialzi spicca Exor (+2,63%), mentre Tenaris, Saipem ed Eni guadagnano poco meno dell’1% in avvio.

Quotazioni del petrolio poco mosse sui mercati internazionali: il greggio Wti di riferimento passa di mano a 82,81 dollari al barile, praticamente senza variazioni rispetto alle quotazioni di ieri sera a New York. Leggerissimo apprezzamento per il Brent scambiato a 84,49 dollari al barile (+0,20%).

Nei cambi euro poco mosso in avvio di giornata che passa di mano a quota 1,1664 sul dollaro. Nei confronti dello yen l’euro si apprezza lievemente a 132,36.

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco aumenta a 120 punti base (+5,68%). Il rendimento è a +1,07%.

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