Partono con il segno meno le principali Borse europee in questo inizio di settimana. A Parigi il Cac 40 apre le contrattazioni in flessione dello 0,5%, a 6.484 punti, Francoforte segna un -0,62% a 15.061 punti, mentre a Londra il Ftse 100 cede lo 0,25% a 7.009 punti. Giù anche la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,29%, a 25.540 a punti.

Pesanti anche le Borse asiatiche, con gli investitori che guardano con preoccupazione gli sviluppi della crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande e quelli sull’inflazione. Tokyo cede l’1,1%. Chiuse per festività le Borse cinesi, al pari di Seul. In controtendenza invece Sydney, salita dell’1,3%.

A Piazza Affari tiene banco Amplifon, che guadagno l’1,13%, bene anche Cnh Industrial, +0,84%, Banca Mediolanum, +0,74% e Campari, +0,66%. In ribasso St Microelectronics, -1,15%, Ferrari, -0,70% e Azimut (-0,67%):

Lo spread Btp-Bund inizia la settimana a 104,8 punti base. Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,819%.

Prezzo del petrolio in lieve calo questa mattina: il barile di greggio con consegna a novembre passa di mano a 75,78 dollari con una riduzione dello 0,13%. Il Brent con consegna a dicembre è scambiato a 79,20 dollari con un calo dello 0,10%.

I cambi: la moneta unica europea è scambiata a 1,1598 dollari con un aumento dello 0,02%. Rispetto allo yen l’euro passa di mano a 128,7700 con un calo dello 0,02%.

Prezzo dell’oro in lieve aumento sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.761,40 dollari l’oncia con un incremento di tre dollari (+0,17%).

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