Il turismo nautico è una risorsa imprescindibile per la Liguria. L’assessore competente in Regione Liguria Gianni Berrino evidenzia i numeri di questo settore: la Liguria è la prima regione italiana per offerta dei posti barca con il 14,6% (in leggera crescita negli ultimi anni, +2,2% dal 2003) pari ad oltre 23 mila di cui 10.389 in porti turistici, 5.890 in approdi turistici e 6,789 nei punti di ormeggio.

Berrino ha elencato i dati all’ottava conferenza nazionale sul turismo costiero e marittimo organizzata da Federturismo, Assomarinas e Confindustria Nautica e svoltasi al Salone Nautico di Genova.

Tra le province liguri, quella che dispone di un numero maggiore di posti barca è Genova che ne offre il 34,9% del totale regionale (8.041, di cui 3.241 in porti turistici, 2.596 approdi e 2.204 punti di ormeggio), seguita dalla Spezia con il 27,4% (6.332, di cui 1.180 porti turistici, 1.208 approdi, 3.944 punti di ormeggio), da Savona con il 19,7% (4.552 posti barca nel complesso di cui 3.556 in porti turistici, 2.596 in approdi, 2.204 in punti di ormeggio) e da Imperia con il 18% dei posti barca della regione (4.143, di cui 2.412 in porti turistici, 1.667 in approdi e 64 in punti di ormeggio).

«Da una recente indagine effettuata dall’Osservatorio turistico regionale possiamo affermare che nel complesso il giudizio sull’offerta turistica della regione è positivo: in una scala da 1 a 10 i turisti diportisti la valutano con un voto medio di 7,8, sia per gli italiani sia per gli stranieri», ha spiegato Berrino.

Tra gli elementi considerati più importanti i giudizi migliori riguardano l’accessibilità al territorio, la facilità di raggiungere la destinazione, la cortesia e l’ospitalità della gente e l’offerta enogastronomica. Per l’offerta nei porti buoni voti ottengono l’accoglienza ed i servizi offerti, l’offerta in generale, i prezzi dei porti, i servizi di ordinaria manutenzione (lavaggi esterni ed interni, trattamenti teak, pulizie sentina, lucidatura, eccetera), quelli di pulizia, lavaggio della carena e pulizia assi ed eliche. Relativamente alle infrastrutture il voto più alto è stato espresso per gli spazi e le strutture a mare, seguito dagli spazi e dalle strutture a terra, dalle strutture di servizio e dai laboratori/officine. Da potenziare invece i servizi di sollevamento e movimentazione, quelli di alaggio e di disalbero/rialbero.

«Il turismo nautico si collega anche quello crocieristico – ha aggiunto Berrino – secondo Italian Cruise Watch nel 2019 sono stati oltre 3 milioni i passeggeri delle grandi compagnie di crociera a sbarcare sulle banchine dei terminal di Savona, Genova, La Spezia e negli scali di Portovenere, Santa Margherita e Portofino. Con questi numeri la Liguria è ormai la prima regione italiana per numero di croceristi. Un movimento turistico sempre più importante, che aiuta il commercio e manda l’immagine della destinazione Liguria in tutto il mondo. Secondo le previsioni di tutti gli operatori del settore la presenza dei croceristi nelle riviere liguri sarà sempre più stabile e aumenterà nel tempo, grazie agli investimenti che compagnie e autorità portuali stanno facendo sulle banchine».

L’assessore ricorda che alla Spezia è stato presentato il progetto del nuovo Terminal Crociere che verrà realizzato grazie a una partnership pubblico-privato: «Un’opera che darà una sistemazione adeguata al crescente traffico che ha portato nel Golfo dei Poeti, nel 2019, quasi il doppio dei croceristi dell’anno prima. Anche a Savona sono in corso lavori di miglioramento del terminal che è ormai il quinto scalo italiano per le crociere, mentre Genova è stabilmente al terzo posto e nel 2019 ha raggiunto il record storico di un milione e 350 mila croceristi sbarcati alla Stazione Marittima».

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