Da Prato Nevoso a Finale Ligure, riapre il sentiero Roa Marenca: 150 km sui crinali delle Prealpi Marittime, attraverso 16 comuni tutti da percorrere in mountain bike, che diventano 290 se si includono i percorsi alternativi. L’iniziativa di co-marketing territoriale, frutto di una partnership tra Regione Liguria e Regione Piemonte, verrà inaugurata l’8 ottobre da dieci biker donne, influencer con un seguito complessivo di 230.000 follower, che affronteranno le salite e i tornanti di questo antico sentiero nell’arco di tre giorni.

Il percorso originale della Roa Marenca unisce Montaldo di Mondovì a Loano, ma il tracciato turistico includerà anche tratti delle antiche Vie del Sale, snodandosi su sterrato per il 40%. Il progetto è stato battezzato “Donna Roa Marenca”, e non a caso: nel corso degli ultimi 40.000 anni, questo complesso di ardui sentieri – e uno dei rari valichi che connettono il cuneese alle spiagge del Ponente ligure – è stato spesso calcato dalle donne che importavano il sale, al tempo un bene prezioso.

Le biker protagoniste del progetto:

Elisa Gallo – fondatrice di Bike Pride Torino, con 1.700 follower
Nicole D’Agostin – con 8.000 follower
Pinar Pinzuti – travel blogger e articolista di Bike Italia, con 6.500 follower
Rita Sozzi – giornalista e blogger, con 676 follower
Sandra Lovisco – con 83.500 follower
Patrizia Lovisco – giornalista presso Trekbikes_italia con 58.500 follower complessivi
Silvia Galliani – blogger, con 16.000 follower
Valentina Brunet – travel blogger e scrittrice, con 10.000 follower
Valentina Venuti – blogger, con 3.000 follower
Simona Ferri – scrive su Trekbikes_italia, con 14.000 follower

Alessandro Piana, vicepresidente della Regione Liguria e assessore al marketing territoriale, dichiara: «La tre giorni in programma, con organizzazione in capo all’Aps Sentieri 2M, coinvolge le istituzioni e un gruppo di lavoro competente e affiatato, in grado di garantire i migliori standard qualitativi e di sicurezza. Abbiamo creato un network territoriale capace di intrecciare storia, cultura, enogastronomia e sport in continuità tra Liguria e Piemonte».

«Dobbiamo aprirci, turisticizzare quelle zone prive di impianti di risalita per ragioni di conformazione orografica e altitudine – spiega Fabio Carosso, vicepresidente della Regione Piemonte – vogliamo creare continuità tra il turismo invernale e quello estivo, e potenziare l’infrastruttura per un bacino nazionale ed europeo attraverso l’installazione di nuovi impianti sciistici, wifi e punti di ricarica per le e-bike».

«Il turista straniero ricercherà qui, tra le Alpi e il mare, quello che non può trovare altrove – aggiunge Roberto Moreno, commissario di Agenzia inLiguria – si tratterà di turismo ad alto budget», in grado di alimentare l’economia del territorio diffuso, e non localizzato. Claudio Casanova, assessore al turismo di Finale Ligure, sottolinea: «Miriamo a un target giovane e internazionale. Finale ligure da anni ormai è conosciuta come località per il turismo outdoor. Con questo progetto, cerchiamo di ampliare l’area di interesse per gli appassionati. Si va oltre il contesto locale-cittadino, che investe su una coniugazione non comune tra mare e montagna. È l’inizio di una collaborazione importante».

Ideatore e organizzatore pratico dell’iniziativa è Marco Quaranta. Sulla scelta dei sentieri inclusi nel percorso, spiega: «Si sono cercati itinerari già tracciati, sia per ridurre le spese che per esaltare la tradizione. È un progetto ideato per contrastare lo spopolamento dei paesi attraverso la valorizzazione del territorio».

 

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