La Uil Fpl Liguria, insieme ai territori di Genova, La Spezia e Ponente Ligure intende aprire il confronto con Regione Liguria, Alisa, aziende/enti del Servizio sanitario regionale per trovare una soluzione al precariato nella pubblica amministrazione, anche considerando le ultime vicissitudini legate ad alcune selezioni.

“La pandemia − si legge in una nota − ha evidenziato quanto la Uil Fpl denuncia da anni circa la precedente cronica carenza di personale in ambito sanitario. Durante l’emergenza epidemiologica centinaia di infermieri, tecnici sanitari e operatori socio sanitari hanno sopperito,  non solo alle carenze nelle dotazioni organiche, ma hanno soprattutto permesso di garantire la tenuta del Ssr messo a dura prova, contribuendo all’erogazione dei servizi alla cittadinanza con senso del dovere e ineguagliabile coraggio, soprattutto quando costretti a operare senza gli indispensabili dispositivi di protezione individuale (come dimostrano i dati sul numero di contagiati tra gli operatori sanitari)”.

La sigla sindacale evidenzia che contestualmente, in conseguenza dell’altissimo livello di intensità di assistenza di cui necessitavano i pazienti colpiti da Covid-19, questi operatori hanno maturato esperienza, acquisendo specializzazioni e competenze professionali elevatissime per le quali normalmente sono necessari svariati anni.

“Oggi esiste concretamente il pericolo di perdere questo valore aggiunto, anche in considerazione delle vicissitudini che coinvolgono alcune selezioni per Oss che auspichiamo possano trovare rapida soluzione e rispondere alle legittime aspettative dei lavoratori. In tal caso si determinerebbe una perdita imperdonabile di personale formato sul campo che nessuna procedura concorsuale, lenta, complessa, costosa e farraginosa, potrà mai garantire”.

Tenuto conto comunque dell’aumento del fabbisogno di personale rispetto a due anni fa, in attesa degli esiti delle controversie e delle prove concorsuali, nel frattempo lo spazio normativo per colmare parte delle carenze secondo la Uil Fpl esiste.

“Il contrasto al precariato nella Pubblica Amministrazione è attuabile attraverso la legge n. 75 del 2017, all’articolo 20, che  prevede la possibilità di stabilizzare direttamente il personale con determinate caratteristiche, proprio per mettere a valore le competenze acquisite da questi operatori, risorsa incalcolabile che in nessun caso è per nessun motivo dobbiamo rischiare di perdere”.

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