«Vogliamo giungere a una realtà portuale fortemente integrata alla città e funzionale allo sviluppo economico del territorio, a un porto che si sviluppi quel tanto necessario da non arretrare rispetto agli altri scali italiani». Lo ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, alla recente riunione della “Consulta territoriale della Camera di Commercio-stati generali permanenti dell’economia spezzina”, dedicata al porto, in particolare ai progetti di integrazione porto.

«Nella fase 2021-2024 verranno mobilitati – ha ricordato Sommariva – circa 300 milioni di investimenti tra pubblici e privati per un’espansione dell’infrastruttura dedicata ai contanier e dell’infrastruttura dedicata alle crociere. Tutto ciò all’interno di una scelta netta e decisa di sostenibilità ambientale. Quella odierna è stata una riunione importante perché l’integrazione porto- città deve basarsi sull’ascolto a 360 gradi delle categorie: produttive, sindacali, ambientaliste. Solo attraverso questo confronto continuo il porto, volano per il futuro della città, può crescere in modo equilibrato e non estraneo ai cittadini».

Il sindaco Pierluigi Peracchini ha approfondito l’argomento dei progetti relativi a Calata Paita: «dal 1890 – ha ricordato – Calata Paita ha funzioni portuali: ora viene restituita a funzioni urbane. Dal 1° gennaio 2022 avremo disponibili i primi 5 mila metri quadrati dove sarà realizzato il villaggio “Aspettando il waterfront”, luogo di aggregazione, sport e musica. Nel mentre si lavorerà al progetto definitivo del waterfront con la riconsegna totale, a settembre 2023, delle aree da parte Lsct: si partirà dal progetto Lavador, prevedendo però minor cementificazione per giungere a un progetto equilibrato tra città, mare e porto. Due terzi di Calata Paita avranno funzione urbana, un terzo sarà riservato alla stazione crocieristica i cui lavori inizieranno tra un anno circa. Un futuro – ha concluso – completamente diverso rispetto al passato, di apertura e di grande trasformazione della città».

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