Il Genova Blue District festeggia dieci mesi di attività. Lo spazio inaugurato il 19 novembre 2020 ai Magazzini dell’Abbondanza non sembra essere un contenitore “vuoto”.

L’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca evidenzia: «È stato un anno intenso di attività. Il Blue District è nato con l’obiettivo di fare sistema, fare dialogare tutti i soggetti del variegato mondo dell’economia del mare a Genova, saldare relazioni tra mondo della ricerca, università, imprese per scambiare idee e progettualità. Già in questo primo anno, nonostante le limitazioni anti Covid, abbiamo raggiunto importanti risultati, individuato e finanziato progetti innovativi che fanno della sostenibilità ambientale dell’ecosistema marino e del rapporto tra porto-città un punto di forza anche dal punto di vista dello sviluppo economico».

Sono già duecento le aziende o startup con cui il Blue District ha collaborato, «alcune di queste − specifica Maresca − hanno portato progetti innovativi di rigenerazione urbana e ambientale. Siamo in un momento molto propulsivo, altre realtà sono interessate a entrare. L’obiettivo è far crescere ancora di più chi è già con noi e ospitare almeno il doppio delle startup rispetto a questo primo anno per poi portare anche esperienze che vengono dall’estero».

Claudio Oliva, direttore Job Centre srl, che è direttamente coinvolto nella gestione del Blue District, elenca le iniziative principali: «Il primo evento è stato l’hackaton in blue a cui hanno partecipato in ventinove. Le sfide progettuali hanno visto tre vincitori su temi innovativi legati alla sostenibilità ambientale, sport e tempo libero e alcuni di essi stanno per essere incardinati nelle scelte compiute dal Comune di Genova». Tra le altre iniziative anche i laboratori per la Blue economy rivolti ai giovani, un bando dedicato al welfare con due progetti finanziati. «Le azioni sui corsi d’acqua di questi ultimi giorni legati al tema ambientale sono frutto di tutto questo», aggiunge Oliva. E ancora: sette seminari sull’economia del mare con 800 partecipanti, webinar, spazi per startup, imprese e associazioni. «Siamo co-protagonisti di progetti sulla ricerca scientifica in cambio dell’applicazione di queste conoscenze sulla città. Le blue skills sono l’ultimo seme: incontri con le aziende per comprendere quali sono le competenze per lavorare nella Blue economy. Tutto ciò diventerà la normalità. Venerdì, proprio qui al Salone Nautico, il presidente dei Business Angel italiani ha selezionato due nostre realtà per progetti da finanziare».

L’assessore Maresca aggiunge: «Questo è solo l’inizio. Nei prossimi anni raddoppieremo e triplicheremo gli sforzi per far crescere l’innovazione nella blue economy. Il futuro».

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