«Dobbiamo cambiare radicalmente il nostro modo di spostarci. Attualmente, la mobilità produce circa il 25% delle emissioni climalteranti: dobbiamo ridurle drasticamente nei prossimi dieci anni e nel 2050 dobbiamo arrivare a zero emissioni. Questo significa non solo cambiare le auto, ma bisogna anche dare una rete smart a tutti i Paesi, in grado di opere con fonti rinnovabili».

Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a Genova alla G20 High-Level Conference on Local Infrastructure Investment, che anticipa di un giorno i lavori del G20 delle Infrastrutture sotto la presidenza italiana.

«Dobbiamo installare ovunque centinaia di migliaia di colonnine di ricarica per le auto elettriche. Dobbiamo cambiare completamente le infrastrutture per migliorare l’impatto sull’ambiente nei prossimi dieci-vent’anni».

Cingolani ha anche parlato della gestione dei rifiuti: «Nel prossimo decennio il 65% della nostra produzione di rifiuti dovrà essere completamente riciclata e non più del 10% deve andare in discarica. Oggi è esattamente l’opposto. Per raggiungere questo obiettivo almeno l’80% dei nostri rifiuti deve essere differenziato. Serve un’infrastruttura molto ben organizzata per trattare i rifiuti, è una sfida nella sfida: dobbiamo cambiare completamente il comportamento della gente, ma anche l’infrastruttura».

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