Voglia di ripartenza con il ritorno dei mercati contadini: sabato 25 settembre evento promozionale di Cia Savona a Finale Ligure, con una nuova iniziativa della Spesa in Campagna, organizzata con la collaborazione del Comune finalese, in programma dalle 9,30 fino alle 12 sul lungomare Migliorini, all’altezza della piazza dei Cannoni.

Un appuntamento per riscoprire la filiera corta dell’agroalimentare, all’insegna della qualità e del rapporto diretto tra agricoltori e consumatori: sapori e tradizioni dei territori, con prodotti locali e genuini direttamente sulla tavola. Al mercatino si potranno trovare ortaggi, conserve, olio extravergine e formaggi.

Inoltre, al mercatino dei produttori in Finale Ligure sarà presente un laboratorio di degustazione del pesto: il basilico rappresenta ancora una eccellenza del territorio in termini di produzione e del consumo.

Con questa iniziativa Cia Savona vuole sostenere la creazione di nuove reti di impresa, che vedono in prima linea piccole aziende agricole e produttori locali per vendite dirette ad agriturismi e/o ristorazione, con il nuovo quadro normativo regionale che potrà inserire in progetti di filiera diversi soggetti del settore agricolo.

«Finale Ligure ha dimostrato negli anni di essere Comune attento alle realtà del territorio e ai produttori locali: questo evento rappresenta un primo segnale di ripartenza dopo il periodo difficile della pandemia – afferma Giorgio Scarrone, responsabile regionale della Spesa in Campagna della Confederazione Italiana Agricoltori – Grazie alla ripresa della filiera agroalimentare e della stessa ristorazione ci sono margini di ripresa per piccole imprese e agricoltori diretti, ma servono azioni di sostegno e nuove opportunità. Per questo come Cia Savona siamo pronti a organizzare altri mercatini contadini nelle località del savonese, presentando così le nostre eccellenze e i nostri progetti».

Tra le novità dell’evento quella riservata al settore agroforestale grazie alla presenza di dell’azienda agricola Bertolotto Enrico di Valleggia a Quiliano, specializzata nel riscaldamento delle serre tramite la biomassa vegetale.

Un aspetto sul quale Cia Savona punta da diverso tempo sia nell’ambito del settore energetico per il comparto agricolo quanto per i progetti di filiera al centro delle strategie di rilancio e sviluppo: riscaldamento a km 0 con la produzione di cippato dagli scarti boschivi e del legno, secondo un modello di economia circolare possibile con nuovi impianti a biomasse.

L’obiettivo è quello di creare filiere corte territoriali per energia da fonti rinnovabili, in totale sintonia con i principi di territorialità, recupero e tutela del patrimonio boschivo e rurale, oltre che di sostenibilità ambientale.

«Abbiamo di fronte una occasione storica per mettere a sistema le filiere agricole e diversi settori produttivi che possono così interagire reciprocamente, sviluppando economie di scala e fornendo al tempo stesso vantaggi competitivi e promozionali a tutte le aziende del nostro territorio – osserva il direttore Cia Savona Osvaldo Geddo – Un processo che vede Cia Savona impegnata con forza e determinazione nel concretizzare nuove progettualità innovative per tutto il comparto agricolo della provincia di Savona».

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