Chiusura positiva per le Borse europee, tranne che per Francoforte in sostanziale parità, grazie alla ripresa dei settori viaggi e vendite al dettaglio che avevano sofferto per la crisi da pandemia e nonostante la possibilità possibile di un rallentamento dei piani di stimolo all’economia, da parte sia della Bce sia della Fed. Il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann ha dichiarato di ritenere che la Banca centrale europea debba prepararsi alla fine del suo programma di acquisti, considerato l’andamento dell’inflazione. Il Dax 30 di Francoforte segna -0,07%, il Cac 40 di Parigi+1,18%, il Ftse 100 di Londra + 0,42%, il Ftse Mib di Milano +0,66%.

A Piazza Affari in testa al Mib si è piazzata Diasorin (+2,72%), seguita da Terna (+2,27% ) e Leonardo (+2,26%) spinto dalla prospettiva di una grossa commessa di aerei in Nigeria. Poco mosso lo spread Btp/Bund, a 107 punti (-1,55%).

Sul mercato valutario, in rialzo l’euro che scambia a 1,185 contro il dollaro (da 1,1805 ieri in chiusura) e 130,40 yen (129,95). Dollaro/yen a 110,01.

In calo il prezzo del petrolio, dopo l’ipotesi di possibili aumenti della produzione da parte della Russia: il Wti con scadenza a ottobre scambia a 67,4 dollari (-1,6%) e il Brent di novembre a 70,6 dollari (-1,4 per cento).

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