Le quattro streghe (le scadenze trimestrali di future e opzioni) fanno ancora paura e insieme al dato dell’inflazione europea sopra le previsioni nel mese di agosto (+3%) e all’annuncio di tagli alla produzione dell’acciaio da parte della Cina hanno frenato le Borse europee già incerte nell’attesa dell’appuntamento della prossima settimana con la Federal Reserve. Il Ftse 100 a Londra segna -0,91%, l Dax di Francoforte -1,03%, il Cac 40 di Parigi -0,79%, il Ftse Mib di Milano -0,98%. In controtendenza l’Ibex 35 di Madrid (+0,31%) grazie agli acquisti sul settore viaggi&turismo e al balzo della società farmaceutica Grifols che acquisterà la tedesca Biotest per 1,6 miliardi di dollari.

Lo spread Btp/Bund si posiziona a 100 punti (+0,51%)

A Piazza Affari guidano il Mib Atalantia (+3,07), Moncler (+2,55%) e Telecom (+1,41%). In fondo al listino principle è precipitato Stellantis (-3,45%), giù anche Tenaris (-3,21%) e Stm (-2,74%).

Il petrolio è tornato a scendere anche a causa del rafforzamento del dollaro. Il Wti ottobre è sotto i 72 dollari al barile, il Brent novembre sotto 75 dollari al barile.

Euro/dollaro ai minimi da tre settimane a 1,1734 (1,1761 ieri). Dollaro/yen a 109,90 (109,62), euro/yen a 128,95 (da 129,33).

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