Seduta debole per le Borse europee, nonostante l’atteggiamento accomodante annunciato ieri dalla Bce. Il Cac 40 di Parigi segna – 0,31%, il Dax 30 di Francoforte – 0,09%, l’Ibex 35 di Madrid l-1,2%, il Ftse Mib di Milano. In controtendenza Londra con + 0,07%. Spread Btp/Bund a 103 punti (+1,36%).

A Piazza Affari forte calo di Telecom (-3,09%), intonato con il settore in Europa. Ottima perfomance, invece, di Stm (+1,59%) che ha beneficiato dei dati sui ricavi di agosto diffusi dal colosso taiwanese Tsmc.

Sul mercato dei cambi, l’euro è a 1,1828 dollari (1,1838 ieri a fine seduta) e 129,96 yen (130,1), mentre il rapporto dollaro/yen è a 109,88 (109,74).

In risalita il prezzo del petrolio, nell’ipotesi che la Cina faccia ricorso alle riserve di greggio per calmierare i prezzi attuali e di possibili restrizioni delle scorte a causa dello stop produttivo legato al passaggio dell’uragano Ida. I contratti ottobre sul Wti guadagnano il 2,04% a 69,53 dollari al barile, mentre il future novembre sul Brent sale dell’1,75% a 72,70 dollari.

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